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Facce da Monkey Riders

I Monkey Riders non sanno di esserli ma li sono. Sono tutti gli amici che, come me, sono stati contagiati dalla "scimmia" che sta sempre appollaiata sulle nostre spalle e che ci continua a ripetere di andare in bici, sempre e comunque, nonostante la moglie, la morosa, i figli, il giardino, le suocere e tutto il resto del circo. I monkey riders non hanno tessere o associazioni, ma tra loro si riconoscono al primo giro, non servono prove speciali, parole, cronometri o kilometri percorsi. Ma se per uscire insieme sei disposto ad alzarti all'alba nell'unico giorno in cui si può dormire, a sfidare il freddo dell'inverno o la moglie che ti cazzia perchè, come quasi sempre, sei in ritardo, a farti 30 km nei boschi soffrendo in silenzio dopo un mese che muovi solo i polpastrelli ma soprattutto, dopo tutto questo, a dire che ti sei anche divertito, allora non c'è possibilità di errore: sei proprio un Monkey Rider. E la cosa sorprendente è che lo sarai per sempre.

#1 - NICK "THE DOCTOR" TOMMASINI (alias NIKE ON THE BIKE, alias NICK THE TRICK, alias PONGODRILLO)

Il mio alter ego. Stessa passione comune da sempre. Le imprese epiche le abbiamo fatte insieme, oggi le uniche cose epiche che abbiamo in comune sono riuscire a fare 3 ore di MTB senza rischiare il divorzio. Guida pulita e ottima gamba, ancora di più da quando è diventato anche un bitumaro.

#2 - MAX "MEGALOMAN" LOMBARDI (alias MAXL alias OM@XO)

Il biker virtuale per eccellenza. Sempre all'avanguardia come mezzo e attrezzatura ma mai visto sui sentieri se non in occasioni straordinarie. Con lo spirito sempre con noi, in pratica sempre a macinare km su bitume alla ricerca della prestazione e dell'agonismo. Essendo però contagiato presto o tardi il richiamo della scimmia si farà sentire riportandolo nei boschi.

#3 - MAX "PINO DEI PALAZZI" CHIAPPONI (alias CHIAPPO alias MAXC alias CIGOLIC)

Un capolavoro della scimmia. Lo ha contagiato piano piano trasformandolo in un annetto dal Pino dei Palazzi dei bikers ad un perfetto Trail Rider dotato delle più moderne tecnologie ciclistico/informatiche. L'unico uomo che va in MTB per trovare le fungaie.

#4 - MAX "IL BELLO" VENTURA (alias MAXV alias MAX)

Che dire di un uomo che non si scompone mai neanche di fronte a rampe dove gli esseri umani sputano sangue ? La salita per lui è solo uno stimolo alla conversazione, la discesa non presenta ostacoli, il casco non gli scompone i capelli neanche dopo 3 ore. Insomma uscire con lui in bici è come vedersi in uno specchio rovesciato !

#5 - FABIO "IL CUBISTA" BARDELLI (alias BARDO alias RUTTOK)

Un monkey rider cronico. E' uscito con noi la prima volta: vento, nebbia, ci siamo persi, abbiamo fatto tardi: risultato ? Si è divertito tantissimo. A tal punto che ha avuto il coraggio di chiederci di uscire ancora: risultato n.2 ? Siamo finiti in un riserva di caccia, ci hanno sparacchiato intorno e poi ci hanno spiegato che era meglio levarsi di torno alla svelta: niente da fare, anche questa non gli è bastata per capire che siamo gente pericolosa.

#6 - MATTEO "BALORIDE" BALOCCHI (alias BALO alias TEO)

Cosa dire del Balo ? Le parole non bastano per descrivere la sua inesauribile voglia di fare, provare, sperimentare ogni tipo di esperienza outdoor che abbia a che fare con la montagna. Sempre pronto a partorire qualche nuova idea e a coinvolgere gli amici nelle sue avventure. Con lui non ci si annoia mai sia che si pedali, si cammini, si arrampichi o semplicemente si parli delle cose piccole e grandi della vita. Se a Parma è esistito ed esiste un minimo di possibilità di praticare Downhill lo dobbiamo in gran parte a questo signore.

#7 - ANDREA "DONDO" DONDI (alias ANDREADONDI)

L'unico uomo che legge i miei report sui giri (e che li usa). Li segue talmente fedelmente che si perde anche esattamente nello stesso punto dove mi perdo io (Barigazzo). Più che un uomo un agenzia di pubbliche relazioni, non è possibile andare per boschi con lui senza che incontri almeno un paio di persone che lo conoscono: ancora non è chiaro come sia possibile. A Trieste e in Slovenia parlano ancora di quel biker venuto da lontano con i calzini burlington al ginocchio....

#8 - GIANFRANCO "BERT" BERTE' (alias GF68)

La leggenda voleva che un uomo solitario si aggirasse per l'appennino parmense alla ricerca di esperienze primordiali a contatto con la natura. Poi un giorno si è materializzato alla presentazione del Pedalaitalia e ho visto che non era uno yeti ma, anzi, era ben rasato e con i capelli corti. Superata la diffidenza verso gli uomini ne è diventato una guida ispirata e ispiratrice verso nuovi orizzonti cicloescursionistici.

Chi sarà il prossimo contagiato ?

 

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