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seguici anche su Twitter!Usciamo fuori dal seminato per aiutare i lettori di Tasse e Fisco, i tantissimi lettori (diverse centinaia di migliaia ogni mese ,a che dico oltre 1 milione e mezzo al mese ormai!), ad usare alcuni fra i “nuovi” strumenti di Internet utili a rimanere in contatto con siti web come il nostro, e tanti altri, senza perdersi i nuovi e più aggiornati contenuti pubblicati.
Vediamo quindi

  1. cosa sono i feed RSS e come usare i reader per leggerli, spiegato in un semplice video in italiano
  2. come seguire la fan page di Tasse e Fisco su Facebook (cos’è Facebook ve lo risparmio…)
  3. cos’è Twitter e come seguire i “cinguettii” del nostro sito

FEED RSS
I feed RSS sono “unità di informazione”.
Un feed è usato per fornire agli utilizzatori/lettori una serie di contenuti aggiornati di frequente. I distributori del contenuto (nel nostro caso il sito Tasse-Fisco.com) rendono disponibile il feed e consentono agli utenti di iscriversi. L’aggregazione consiste in un insieme di feed accessibili simultaneamente, ed è eseguita da un aggregatone/lettore.

Per imparare a leggerli usando gli appositi reader (ad esempio Google Reader) , consiglio di vedere e ascoltare  questo  semplice video in italiano.
Per abbonarsi a quelli di Tasse e Fisco basta andare a questa URL: “http://www.tasse-fisco.com/feed/“, il link lo trovate in basso a destra in tutte le pagine del sito.
Vi piacerebbe potervi abbonare solo ai feed di alcune categorie? Aggiungete un commento, così potremo valutare se aggiungere questa funzione al nostro sito. 😉

Anche manualmente è comunque un’operazione semplicissima: andata nella categoria che vi interessa e aggiungete feed/ alla fine della URL mostrata dal browser. Ad esempio http://www.tasse-fisco.com/category/case/feed/ per seguire la categoria “Casa, immobili, terreni

FAN PAGE di Facebook
Facebook è il più grande social network del mondo, anche in Italia ha un seguito notevole ormai da 4-5 anni, siamo arrivati oggi a sfiorare i 20 milioni di profili italiani!

In mezzo a tante persone, amici di facebook, conoscenti e compagni di vecchia data, esistono le “fan page“, cioè le pagine dedicate ad aziende, siti internet, eventi, alle quali si può dare la propria preferenza, un “mi piace” (in inglese “Like”), aggiungendole fra i nostri “amici virtuali”, e ricevendo quindi sulla nostra bacheca gli aggiornamenti che pubblicheranno sul loro profilo. Nel caso di Tasse e Fisco, in molti casi basterà poi un semplice clic per venire ad approfondire su questo sito le tematiche proposte.
La Fan page di Tasse e Fisco la potete raggiungere facilmente cliccando sul link all’inizio della frase, oppure su quello presente in fondo a destra su tutte le nostre pagine.

TWITTER
Twitter è praticamente una piattaforma di micro-blogging, più che un social network.
Chiunque può registrarsi gratuitamente e iniziare a scrivere brevi messaggi simili a SMS (massimo 140 caratteri) che verranno letti da tutti i suoi followers (seguaci, fan, amici), cioè quanti si sono abbonati al feed.
Quasi tutti i siti ormai mostrano un link “seguici su Twitter”, così da rendere molto semplice l’abbonamento al feed con i messaggi postati su Twitter. Il feed di Twitter può essere seguito chiaramente solo da chi ha un account su Twitter.
Per abbonarsi al nostro feed di Twitter (@tassefisco)
, basta cliccare sul cimpatico uccellino azzurro, oppure sempre in fondo a tutte le pagine del sito trovate in basso a destra il piccolo pulsante “Segui @tassefisco

Terminiamo con un video del Garante per i dati personali sui social network

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Il Consiglio di Amministrazione di Aedes SIIQ, riunitosi in data 8 maggio 2019, sotto la Presidenza di Carlo A. Puri Negri, ha approvato il Resoconto Intermedio Consolidato al 31 marzo 2019.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2019
*I *ricavi totali *al 31 marzo 2019 ammontano a € 4,6 milioni rispetto a € 4,1 milioni del corrispondente periodo del 2018.
I *ricavi lordi da affitto
si attestano a circa € 4,0 milioni, rispetto a € 4,2 milioni del 31 marzo 2018. Il decremento di € 0,2 milioni è dovuto a minori canoni di locazione su alcuni immobili, sfitti a partire dal secondo trimestre 2018 (circa € 0,3 milioni relativi a minori affitti di immobili appartenenti al fondo Petrarca), a minori affitti su immobili ceduti nel corso del 2018 (circa € 0,4 milioni), in parte compensati da maggiori ricavi relativi al Serravalle Retail Park (circa € 0,2 milioni) e immobili del portafoglio *Redwood *(circa € 0,3 milioni).

I *costi diretti esterni *si attestano a € 1,6milioni al 31 marzo 2019, in riduzione rispetto a € 1,8milioni al 31 marzo 2018.

Il *Net Operating Income *risulta, per effetto delle voci sopra commentate, positivo per € 3,0 milioni in miglioramento rispetto ai positivi € 2,3 milioni del 31 marzo 2018.
I costi diretti totali sono pari a € 0,6 milioni rispetto a € 0,2 milioni al 31 marzo 2018.

Il costo del personale diretto al 31 marzo 2019 è in crescita rispetto al 31 marzo 2018, in conseguenza del potenziamento della struttura organizzativa.
La voce costi interni diretti capitalizzati al 31 marzo 2019 è principalmente relativa alla capitalizzazione dei costi di gestione relativi allo sviluppo dell'area nel comune di Caselle.

Il valore rilevato nel 2018 scontava l'impiego di risorse interne in prossimità della chiusura dei lavori della fase C del Serravalle Retail Park.

Le spese generali si attestano a € 2,1 milioni e sono in linea con il 31 marzo 2018.

A seguito delle operazioni di Scissione e quotazione di Aedes SIIQ avvenute in data 28 dicembre2018, per dare una migliore e più chiara rappresentazione della realtà gestionale, i dati del conto economico al 31 marzo 2018 sono stati proformati per riportare le performace del complesso aziendale SIIQ.
I dati economici e patrimoniali in parentesi si riferiscono rispettivamente al 31 marzo 2018 e 31 dicembre 2018.

L'*EBITDA *risulta, per effetto delle voci sopra commentate, pari ad un valore positivo di € 0,2 milioni, rispetto ad un valore positivo di € 0,1 milioni al 31 marzo 2018. Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni non immobiliari al 31 marzo 2019sono pari a € 0,1milioni, rispetto a € 0,7milioni al 31 marzo 2018.

La voce risulta così composta:

  • € 0,3 milioni di ammortamenti (€ 0,5 milioni nel 2018)

  • € 0,2 milioni di rilasci fondi svalutazioni di crediti commerciali (€ 0,2 milioni di accontamenti nel 2018).

I proventi/(oneri) da società collegate presentano un saldo positivo di € 0,5 milioni, rispetto al saldo di € 0,7 milioni al 31 marzo 2018 dove il decremento è principalmente imputabile alle perdite operative del primo trimestre delle società collegate al progetto di sviluppo ubicato a San Marino The Market.

L'EBIT, in conseguenza delle voci sopra commentate, è positivo per € 0,6 milioni, rispetto ai positivi € 0,2 milioni del 2018.

Gli *oneri finanziari netti *sono negativi per € 2,6 milioni,rispetto ai negativi € 1,9 milioni del 31 marzo 2018.

Nel dettaglio, la voce è composta da:

  • proventi finanziari: + € 0,1 milioni (+€ 0,4 milioni al 31 marzo 2018);
  • oneri finanziari: - € 2,7 milioni (- € 2,2 milioni al 31 marzo 2018); l'incremento è principalmente imputabile agli oneri accessori relativi alla concessione di nuove linee di credito a breve ed al rifinanziamento del debito a breve del Fondo Petrarca;
  • adeguamenti al fair value di strumenti derivati: sostanzialmente nulli in linea con il 31 marzo 2018.

Il *risultato netto *del primo trimestre 2019 evidenzia una perdita di € 2,0 milioni (interamente di competenza del Gruppo), rispetto ad una perdita di € 1,7 milioni del primo trimestre 2018(interamente di competenza del Gruppo).

STATO PATRIMONIALECONSOLIDATO AL 31 MARZO 2019
*Il *Capitale investito *al 31 marzo 2019 è pari a € 504,2 milioni rispetto a € 502,9 milioni a fine 2018, ed è finanziato dal *patrimonio netto *per € 296,2 milioni (58,8%), per € 206,8 milioni (41%) dall'
indebitamento finanziario netto *e per € 1,2 milioni (0,2%) da altre passività nette non correnti.

Risulta così composto:

  • Capitale fisso è pari a € 514,2 milioni a fronte di € 508,3 milioni al 31 dicembre 2018, ed è principalmente composto da:

  • investimenti immobiliari e altre immobilizzazioni materiali per € 447,1 milioni, € 445,0 milioni al 31 dicembre 2018.

    L'incremento di € 2,1 milioni è principalmente riconducibile alle capitalizzazioni di costi in particolare sull'area di sviluppo di *Caselle *(€ 1,8 milioni) e sulle *Torri di Viale Richard *a Milano (€ 0,3 milioni)

  • capitale investito in partecipazioni collegate e joint ventures per € 63,9 milioni, rispetto a € 63,3 milioni al 31 dicembre 2018; l'incremento è riconducibile agli adeguamenti in conseguenza del risultato del periodo delle partecipazioni;
  • diritti d'uso per € 3,1 milioni;

  • altre immobilizzazioni finanziarie pari a € 0,1 milioni, in linea con il 31 dicembre 2018.

  • *Capitale circolante netto *è negativo per € 10 milioni a fronte di un saldo negativo di € 5,4 milioni al 31 dicembre 2018, ed è composto da:

  • rimanenze per € 8,6 milioni invariate rispetto al 31 dicembre 2018
    -crediti commerciali e altri crediti per € 10,2 milioni, rispetto a € 9,0 milioni al 31 dicembre 2018.

    La variazione è principalmente imputabile a maggiori crediti tributari oltre a maggiori crediti verso le società collegate Nichelino Village *e *The Market;

  • debiti commerciali e altri debiti per € 28,8 milioni rispetto a € 23,0 milioni a fine 2018. L'incremento include € 2,1 milioni relativi al debito per la caparra versata dall'acquirente dell'immobile di Milano Via Roncaglia.
    In tale voce è anche incluso il conguaglio, derivante dalla scissione, a favore di Restart SIIQ SPA, pari a circa €2,3 milioni, approvato nel contesto del bilancio separato di Aedes SIIQ SPA nel corso dell'assemblea del 30 Aprile u.s.

Al 31 marzo 2019 non risultano posizioni debitorie di natura finanziaria, tributaria, previdenziale e verso dipendenti scadute e non pagate oltre i termini applicabili.

Quanto ai debiti commerciali e altri debiti, alla medesima data il Gruppo Aedes registrava scaduti per € 7,6 milioni, per i quali non sussistono controversie o iniziative giudiziali, né sospensione di rapporti di fornitura.

Il patrimonio netto consolidato, interamente di competenza del Gruppo, è pari a € 296,2 milioni rispetto a € 298,3 milioni al 31 dicembre 2018.
La variazione negativa di €2,1 milioni è ascrivibile alla riserva per valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati considerati di copertura (-€ 0,1 milioni), oltre alla perdita di periodo di circa € 2,0 milioni.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a € 206,8 milioni e si compone di debiti lordi per € 211,2 milioni e depositi bancari pari a € 4,4 milioni (valutati in conformità con lo IFRS 9), rispetto a debiti lordi per € 207,3 milioni e depositi bancari pari a € 3,6 milioni al termine dell'esercizio precedente.
Al lordo del debito derivante dall'applicazione dell'IFRS16 sui diritti d'uso, la percentuale di indebitamento lordo a tasso variabile, è pari al 43,87% dell'esposizione finanziaria complessiva di Gruppo e la durata media del debito lordo finanziario (duration) è di 1,81 anni.

Al 31 marzo 2019 non sono presenti covenant finanziari o altre clausole dei contratti di finanziamento non rispettati.


Rispetto alla relazione finanziaria annuale 2018, il resoconto intermedio al 31 marzo 2019 recepisce l'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 -Leases, entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

Il nuovo principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario, senza più distinzione fra leasing operativo e leasing finanziario ed in particolare prevede -per i contratti ai quale è applicabile - l'iscrizione del diritto di uso (right of use) dell'attività sottostante nell'attivo di stato patrimoniale con contropartita un debito finanziario.

È stata adottata la facoltà di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto beni di modico valore unitario e i leasing con una durata residua pari o inferiore ai 12 mesi.

Per l'adozione del nuovo principio, il Gruppo ha seguito il metodo di transizione modified retrospective (ovvero con effetto cumulativo dell'adozione rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili riportati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative).

Per i contratti passivi di lease in precedenza classificati come operativi, sono stati quindi contabilizzati:
? una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'increment al borrowing rate (IBR) applicabile alla data di transizione;
? un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione.

Complessivamente l'applicazione del nuovo principio evidenzia al 31 marzo 2019:
? diritti d'uso per complessivi € 3,1 milioni, iscritti nelle attività non correnti;
? una passività finanziaria, calcolata come sopra descritto, pari a circa € 3,5 milioni.

? con riferimento al conto economico, un miglioramento del margine ope Fonte: News Trend Online




A distanza ormai di tantissimi anni, ecco che finalmente arriva un nuovo aggiornamento corposo per Reeder, una delle più diffuse applicazioni nel mondo Apple legate alla lettura dei feed RSS.

Reeder 4 per iOS è un’applicazione tutta nuova che mostra più da vicino quelle che sono le potenzialità di questo software insieme ad iOS 12. La sua funzione è quella di lettore di feed RSS, con tante interessanti caratteristiche.

Il progetto è stato riscritto quasi del tutto da zero nel corso di questi mesi di sviluppo, includendo non poche novità interessanti che sicuramente porteranno un bella ventata di aria fresca dopo mesi di lungo silenzio.

Fra le più importanti feature, in primo luogo troviamo l’introduzione della nuova Bionic Reading mode che perfette una maggiore concentrazione nella lettura delle notizie presenti nel nostro feed. In secondo luogo abbiamo poi quella che secondo noi è la seconda grande novità, il servizio di read-it leater integrato e, udite udite, sincronizzato su iCloud.

Non mancano la funzione di ricerca all’interno degli articoli, le preview delle immagini, un nuovo viewer per facilitare la lettura dei post e tanto altro.

Si potrebbe quindi dire addio a Pocket e servizi simili qualora si utilizzi solamente la piattaforma Apple. Tra l’altro, è possibile sincronizzare i vostri contenuti di altri lettori RSS come Feedly o Instapaper direttamente in Reeder 4.

Reeder dedicata ad iOS che non farà distinzione fra la piattaforma per iPhone e quella per iPad ed è disponibile ufficialmente sull’App Store ad un prezzo di 5,49 euro.


Maracalagonis, aggredisce in strada l’ex moglie brandendo un bastone e la minaccia di morte: arrestato per tentato omicidio. Incredibile episodio di violenza a Maracalagonis: l’ex marito minaccia la moglie con un grosso bastone in mano, lei si rifiugia dentro una macelleria, salvata dal titolare. Poi chiama la Polizia che arresta il 48 enne per tentato omicidio. La Polizia di Stato ha tratto in arresto Vincenzo Casula 48enne di Maracalagonis per il reato di tentato omicidio nei confronti dell’ex moglie. Nella mattina odierna il Centro Operativo ha ricevuto una chiamata sulla linea 113 che segnalava un aggressione ai danni di una donna a Maracalagonis.

Un equipaggio della Squadra Volante del Commissariato di Quartu, giunto immediatamente sul posto e individuato la vittima,ha subito raccolto dalla donna le prime informazioni.

La donna in particolare  ha raccontato che l’ex marito l’aveva seguita brandendo un bastone di grosse dimensioni con cui aveva danneggiato la vetrina di un esercizio commerciale per poi colpirla violentemente più volte.

Dopo aver tentato di difendersi secondo le testimonianze sarebbe riuscita, grazie all’aiuto di alcuni dipendenti del locale danneggiato, a rifugiarsi in una vicina macelleria, dalla quale, dopo essersi rinchiusa in una stanza, ha chiamato il 113.

Qui, raggiunta dall’ex marito che ancora brandiva il bastone ed urlando la minacciava  di morte, è stata difesa dal titolare della macelleria che con fermezza ha costretto l’uomo ad uscire. Lo stesso, dopo l’aggressione, si è poi allontanato a bordo del proprio fuoristrada.

I poliziotti, viste le condizioni della donna, hanno subito allertato il 118 facendo intervenire un equipaggio, che ha accompagnato la donna presso il pronto soccorso di un nosocomio cittadino.

Avviate immediate ricerche, poco dopo, personale del Commissariato di Quartu Sant’Elena e delle Volanti di Cagliari, lo hanno rintracciato e fermato nei pressi della sua abitazione trovato ancora in possesso del bastone utilizzato, che presentava tracce di sangue, è stato arrestato.

Al termine delle formalità di rito sarà tradotto presso la Casa Circondariale di Uta.

Fonte: CastedduOnline

Sarda News non rappresenta una testa giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.







Sono ancora troppo poche oggi le aziende che si affidano alle messaging app: secondo State of Social Report 2019 di Buffer, quasi tre quarti dei brand (il 7% per la precisione) non se ne serve. Ecco perché vogliamo spiegarti nella pratica che cos'è il Marketing Conversazionale, applicandolo nel concreto a una delle messaging app più diffuse al mondo: Facebook Messenger, un canale con oltre un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo.

Vedremo insieme quali sono cinque modi per utilizzare Facebook Messenger con finalità di marketing e comunicazione, e che potrai approfondire nell’ebook Facebook Messenger per le aziende: scenari d’uso, realizzato da MailUp per accompagnare le aziende all’adozione di questo formidabile canale.

1. Recapitare contenuto e coltivare il rapporto

Partiamo dal Content Marketing, cioè da quell’insieme di risorse prodotte da un’azienda con il fine di attirare nuovi potenziali clienti fornendo contenuti utili che apriranno il campo alla promozione di prodotti e offerte.

Quale canale migliore di Facebook Messenger per diffondere blog post, nuovi ebook, webinar o video? Oltre alla modalità broadcast, è possibile automatizzare il processo, facendo in modo che l’invio sia innescato a ogni nuovo aggiornamento del feed RSS o del file su cui sono custoditi i contenuti.

Ecco un esempio di campagna di Content Marketing per Facebook Messenger:

Come puoi vedere, puoi creare messaggi che hanno l’incisività di un SMS e la ricchezza di un’email. Il tutto con pochi e semplici clic, grazie a un editor drag & drop intuitivo.

Puoi creare una struttura scegliendo tra diversi moduli di contenuto:

  • Testo
  • Testo e bottone
  • Immagine
  • Video
  • Audio
  • File

2. Gestire un evento e coinvolgere il pubblico

E se un brand volesse informare puntualmente la propria audience su nuovi eventi e date?

Anche in questo caso Facebook Messenger risulta della massima utilità, per lanciare l’evento, comunicare disponibilità di ticket a tariffa ridotta, interviste, informazioni pratiche, ringraziare e lanciare survey.

Ecco un esempio di campagna dedicata agli eventi:

3. Arricchire il profilo di ciascun contatto

Si tratta di un’attività fondamentale, soprattutto per gli eCommerce, per raccogliere dati sulle preferenze, interessi e caratteristiche di ciascun contatto.

Inutile rimarcare l’importanza della conoscenza dei propri prospect e clienti per poter comunicare in maniera più rilevante e personalizzata.

Si può dare vita a campagne di profilazione semplici come la seguente:

Oppure si può sviluppare progetti avanzati che coinvolgono l’utilizzo di chatbot.

Uno dei migliori esempi è quello di H&M, che su Kik - app di messaggistica simile a WhatsApp - ha implementato il Botshop, con cui il brand suggerisce stili e outfit in base alle preferenze di ogni utente.

4. Generare lead di qualità e condurre all’acquisto

Altrettanto importante per un’azienda è attirare l’attenzione dei visitatori e convertirli in potenziali clienti.

Un’ottima soluzione consiste nel comunicare sul sito, o con un visual sulla pagina Facebook, la possibilità di iscriversi al canale Facebook Messenger, così da poter inoltrare nei mesi a venire:

  • News e ogni altra tipologia di contenuto informativo
  • Catalogo prodotti in pdf
  • Landing page per richiesta di un preventivo
  • Landing page per richiesta di una prova gratuita

5. Fornire assistenza rapida

Chiudiamo con uno degli utilizzi, al momento, più diffusi: il customer care.

Facebook Messenger è indubbiamente tra i canali preferiti dalle persone per mettersi in contatto con le aziende.

Tramite Facebook Messenger il team marketing di un’azienda ha la possibilità di inviare comunicazioni di servizio, delegando poi al team customer care la gestione manuale delle problematiche avanzate.

Una frontiera avanzata consiste nell’automatizzazione del servizio clienti tramite chatbot. Un esempio? WholeFoods, catena statunitense di supermercati, che utilizza un chatbot per aiutare i clienti a trovare il negozio più vicino; oppure il chatbot di 1-800-Flowers (nell’esempio qui sotto), che consente ai clienti di ordinare e recapitare fiori e regali.

Per saperne di più sul marketing conversazionale, sulle tecniche e sulle strategie, puoi approfondire l'argomento con l’ebook Messenger per le aziende: scenari d’uso, dove trovi anche i temi a cui abbiamo accennato in questo articolo.




Uno dei problemi con cui professionisti e tecnici delle piccole e medie imprese si trovano più spesso a misurarsi riguarda l'utilizzo di servizi che non comunicano tra loro e che non sono quindi in grado di mettere a fattor comune dei dati.
Microsoft Flow è un servizio che permette di automatizzare determinati flussi di lavoro stabilendo punti di connessione tra servizi che normalmente non potrebbero colloquiare.

Flow permette di eseguire automaticamente operazioni che dovrebbero essere svolte usando un approccio manuale e di realizzare in modo semplice interventi che tipicamente richiederebbero uno sforzo gravoso.

Il servizio messo a disposizione (anche gratuitamente) da Microsoft consente di interfacciare piattaforme come Dropbox, Dynamics 365, Gmail, Google Calendar, Outlook di Office 365, Outlook.com, OneDrive, OneDrive for Business, SharePoint, Twitter, i feed RSS, Basecamp, Campfire, Blogger, Box, Buffer, DocuSign, Facebook, GitHub, i vari componenti della piattaforma cloud Microsoft Azure, server FTP e SFTP, siti HTTP/HTTPS, Freshdesk, Freshservice, Instagram, Mailchimp, Microsoft Teams, OneNote, Microsoft Forms, Pinterest, Vimeo, WordPress, Project, Salesforce, SurveyMonkey, Word, Excel, Bitly, Google Drive, Fogli Google, Disqus, PowerApps, Power BI, Slack, PostgreSQL, Windows Defender e molte altre ancora.

Flow consente di creare flussi di lavoro per raccogliere dati e altro ancora scegliendo i servizi basati sul cloud e non da mettere in comunicazione reciproca.
Come IFTTT (acronimo di if this, then that), anche Flow reagisce al verificarsi degli eventi indicati dall'utente.
Rispetto a IFTTT, Flow è indicato per un utilizzo più spiccatamente business mentre IFTTT è più adatto per il mondo Internet delle Cose (IoT): vedere Smart home: alcuni dispositivi per gestire a distanza la casa o anche l'ufficio.
Se, ad esempio, si volessero accendere le luci inviando un messaggio su Slack, IFTTT è probabilmente la scelta migliore mentre se si volesse aggiornare un elenco SharePoint ogni volta che qualcuno risponde a un sondaggio, Flow è di certo più adatto allo scopo.Flow può essere utilizzato, ad esempio, per impostare l'invio di un'email ogniqualvolta qualche collaboratore modificasse un file memorizzato su OneDrive o su Dropbox oppure per l'invio automatico di notifiche e messaggi d'allerta sulla base delle elaborazioni condotte con Microsoft Power BI: Creare grafici e report interattivi da Excel, database e da qualunque sorgente di dati.

Con Flow si possono approntare tre differenti tipologie di flussi:

- Automatizzati. Per avviare le operazioni richieste allo scatenarsi di un evento, come l'arrivo di un'email o la modifica di un file.
- Manuali. I flussi sono attivabili mediante la pressione di un pulsante.
- Programmati. Il flusso viene automaticamente eseguito alla data e ora specificate, una sola volta o su base ricorrente.

Mentre IFTTT è completamente gratuito, Flow è utilizzabile sulla base di tre differenti profili (come spiegato a questo indirizzo): quello free consente di creare un numero illimitato di flussi che però possono essere eseguiti al massimo 750 volte al mese. Le verifiche impostate, inoltre, possono essere effettuate al massimo ogni 15 minuti.
Il piano a pagamento da 5 dollari al mese, offre fino a 4.500 esecuzioni mensili e permette verifiche ogni 3 minuti (si avrà la possibilità di usare anche alcuni connettori premium come Mailchimp e Salesforce).
Il piano a pagamento da 15 dollari al mese offre fino a 15.000 esecuzioni mensili e controlli a distanza di un minuto.

Va detto che non per tutti i connettori esistono sia trigger, ovvero gli eventi che scatenano l'avvio del flusso sia azioni, ossia le operazioni che vengono eseguite in conseguenza di un evento trigger.

Microsoft Flow: cos'è e come automatizzare i flussi di lavoro

Nel caso di Google Drive, per esempio, la scheda Azioni è ricca mentre quella Trigger è al momento del tutto vuota.
I tecnici Microsoft sono soliti aggiungere spesso nuovi meccanismi all'interno di Flow in modo da rendere più semplice l'interconnessione tra servizi.

Mentre IFTTT è completamente gratuito, Flow è utilizzabile sulla base di tre differenti profili (come spiegato a questo indirizzo): quello free consente di creare un numero illimitato di flussi che però possono essere eseguiti al massimo 750 volte al mese. Le verifiche impostate, inoltre, possono essere effettuate al massimo ogni 15 minuti.
Il piano a pagamento da 5 dollari al mese, offre fino a 4.500 esecuzioni mensili e permette verifiche ogni 3 minuti (si avrà la possibilità di usare anche alcuni connettori premium come Mailchimp e Salesforce).
Il piano a pagamento da 15 dollari al mese offre fino a 15.000 esecuzioni mensili e controlli a distanza di un minuto.

Inviare un'email quando viene modificato un file su OneDrive

Si supponga di voler ricevere un messaggio di posta ogni volta che qualcuno, appartenente al proprio team, modifica un file memorizzato su OneDrive.

Procedere è molto semplice: basta portarsi a questo indirizzo, fare clic su Flussi personali, collegare Flow con il proprio account Microsoft (un riferimento a PowerApps and Flow comparirà qui) quindi su Nuova, Crea da zero.

Microsoft Flow: cos'è e come automatizzare i flussi di lavoro

Cliccando ancora su Crea da zero, si può scegliere l'icona OneDrive quindi l'evento trigger "Quando viene modificato un file".

Microsoft Flow: cos'è e come automatizzare i flussi di lavoro

Flow chiederà di specificare la cartella di OneDrive da monitorare. Al termine della selezione, basterà scegliere Nuovo passaggio.

Microsoft Flow: cos'è e come automatizzare i flussi di lavoro

A questo punto si può scegliere il servizio col quale si desidera inviare l'email, per esempio Outlook.com.

Microsoft Flow: cos'è e come automatizzare i flussi di lavoro

Dopo aver autorizzato l'accesso al servizio di posta, ad esempio ad Outlook.com, i passaggi seguenti risulteranno banali.

Microsoft Flow: cos'è e come automatizzare i flussi di lavoro

Cliccando sui vari campi che comporranno l'email che Flow dovrà spedire, sulla destra apparirà un riquadro con la scheda Contenuto dinamico preselezionata.
Agendo su di essa si possono inserire, all'interno dell'email, i vari "segnaposto" per la visualizzazione delle informazioni relative ai file modificati su OneDrive.
Con un clic su Espressione, è possibile effettuare delle elaborazioni più o meno complesse sui dati tratti in precedenza.

Una volta creato il proprio flusso personalizzato, si potrà innanzi tutto provarlo per verificare che funzioni correttamente e poi programmarne l'esecuzione.


Adware su Macitynet usando Facebook

Da un paio di giorni chi visita Macitynet cliccando sui nostri post Facebook e usa l’applicazione Facebook, si trova spesso impossibilitato a leggere l’articolo da un banner invasivo. Questo banner appare qualche secondo appena dopo il click e impedisce la lettura dell’articolo.

A tutti coloro che su Facebook e direttamente ci hanno chiesto conto di questo problema, intendiamo prima di ogni altra cosa dire che non è Macitynet che serve quella pubblicità e che certamente non ci fornisce alcun beneficio, contrariamente a quanto ritiene qualche sprovveduto.  Macitynet ha come compito quello di creare articoli e per continuare ad esistere ha bisogno che chi lo visita sia in grado di leggere i testi che scrive. Quel banner impedisce a noi di fare quello per cui lavoriamo e ci sottrae lettori e credibilità. Pensare che questo ci dia qualche vantaggio è non avere la minima idea di come funzioni e di come si sostenga un sito Internet che ha 23 anni di storia come il nostro.

Nonostante questo non prendiamo certo sotto gamba questa vicenda. Stiamo indagando su che cosa richiami quel banner quando un utente Facebook visita il nostro sito usando l’applicazione Facebook (non succede se si usa Safari). Abbiamo messo in campo i nostri tecnici e anche i pubblicitari per verificare se sia qualche banner legittimo di nostri clienti infitrato a fare da interruttore o se la cosa stia nel mezzo tra noi e Facebook.

Quel che sappiamo per certo è che non siamo stati noi gli unici ad avere avuto questo problema nel corso degli ultimi mesi. Sappiamo anche che per funzionare e colpire si fonda su Cloudfront di Amazon, un servizio perfettamente legittimo ma che viene sfruttato da pirati informatici per gestire network pubblicitari illegittimi che approfittano della popolarità di alcuni post e siti.

Sappiamo anche che altri siti segnalano che annunci di questo tipo sono considerati dei veri e propri Adware e possono essere fortemente limitati o eliminati seguendo alcune procedure. Nell’attesa di arrivare ad una soluzione, valutando anche la possibilità di sospendere le nostre pubblicazioni su Facebook, consigliamo di seguire i passaggi che altri siti hanno consigliato prima di noi

  • Spegnere i Pop Up di Safari andando in Impostazioni –> Safari –> Blocco Finestre a Comparsa
  • Canellare il virus Cloudfront.net andando sempre in Impostazioni—> Safari –> Cancella dati siti Web e cronologia

Ribadiamo che non ci sono problemi nella visualizzazione delle nostro pagine accendendo al sito da Facebook su Safari (www.macitynet.it) o da altri media oppure usando il Bot Telegram. Macitynet fornisce anche un feed RSS, e ha un account Twitter.




Se usate WordPress per il vostro sito o blog potreste avere questo errore all’interno della sitemap e rischiate così di perdere l’indicizzazione!

Si tratta di un errore molto comune che intacca la sitemap di un sito WordPress e causa in questo modo la scorretta indicizzazione sui motori di ricerca, portando ad un drastico crollo delle visite al sito web.

L’errore in questione potrebbe manifestarsi in due diversi modi, il primo con la dicitura “error on line 2 at column 6” mentre il secondo con la dicitura “error on line 3 at column 6“. Poco cambia nella causa e nella risoluzione del problema che, se non risolto, causerà gravi problemi all’indicizzazione del vostro sito o blog WordPress.

error on line 3 at column 6

Ecco come appare l’errore nella sitemap del sito WordPress

Il problema è causato da alcuni spazi all’interno della sitemap xml. Questo non permette la corretta creazione e di conseguenza la validità per i motori di ricerca. Questo errore potrebbe avere tre diverse cause: alcuni errori nel tema utilizzato, alcuni errori nel file functions.php o, infine, potrebbe essere causato da un plugin contenente alcuni errori.

Per risolvere il problema ci sono due strade: la prima consiste nel rintracciare dove si trova l’errore (nelle tre possibili cause qui sopra) oppure, la seconda strada, implica l’inserimento di uno script che automaticamente “bypassa” gli errori ovunque essi siano.

Se scegliete la prima strada non abbiamo altro da aggiungere, se invece scegliete la seconda, continuate a leggere otre.

  1. Il primo passo da fare consiste nello scaricare questo file e scomprimerlo. Otterrete un file php.
  2. Caricate il file php all’interno della cartella del tema WordPress del vostro sito/blog utilizzando il vostro client ftp preferito. L’indirizzo ftp dove troverete il tema del vostro sito sarà simile a: /public_html/wp-content/themes/NOME-TEMA/.
  3. Una volta caricato il file PHP nella cartella del tema, bisognerà modificare il file functions.php (raggiungibile ad un indirizzo simile a: https://TUOSITO.IT/wp-admin/theme-editor.php?file=functions.php&theme=NOME-TEMA ). In alternativa è possibile raggiungere lo stesso percorso nel wp-admin > aspetto > editor del tema > functions.php. Bisognerà aggiungere “include (” spacefix.php “);” subito dopo la prima riga “<? Php” nel file functions.php. Si otterrà una cosa simile a:
    <? Php
    includere ( "spacefix.php");

Assicuratevi di non modificare nient’altro all’interno del file functions.php a meno che non sappiate cosa state facendo. Assicuratevi inoltre di aver caricato il file spacefix.php nella stessa cartella in cui è presente function.php (la cartella del tema utilizzato).

Infine, salvate le modifiche effettuate nel file functions.php dopo aver seguito tutti i passaggi qui sopra. A questo punto la sitemap.xml funzionerà, insieme a qualsiasi altro XML generato da WordPress e dai feed RSS. L’errore “on line 2 at column 6” o l’errore “on line 3 at column 6” non farà più confondere la sitemap.xml del vostro sito WordPress.


Nuova release di uno dei tool di personalizzazione del desktop di Windows più apprezzati dagli utenti, che ora permette di sfruttare l’accelerazione hardware con tutti i vantaggi prestazionali correlati.

Il codice di Rainmeter 4.3 ha finalmente raggiunto lo
stadio di release finale ideale per tutti gli utenti, con una versione che apre
le porte all’uso dell’accelerazione
hardware a sui PC dotati di una GPU dedicata
sufficientemente moderna.

Che cosa sia Rainmeter
è presto detto: il software offre la possibilità di personalizzare in maniera “estrema” il desktop di Windows tramite
un sistema integrato di “skin”, sostituendo sfondo, Taskbar e Systray con scenari
animati in continuo movimento, contatori personalizzati sullo stato
dell’hardware, feed RSS, visualizzatori audio e molto, molto altro ancora.

La principale novità di Rainmeter 4.3 è
certamente il passaggio dal vecchio
engine grafico di Windows (GDI+) a Direct2D
, API molto più moderna e capace
prima di tutto di sfruttare la GPU del sistema per accelerare i calcoli
necessari alla gestione del desktop personalizzato.

L’accelerazione hardware è al momento disabilitata di default, dicono gli sviluppatori, per meglio identificare eventuali problemi con il passaggio da GDI+ a Direct2D. Le librerie D2D offrono anche altre funzionalità aggiuntive, che i programmatori si riservano di sfruttare a fondo nelle prossime versioni. Ulteriori novità di Rainmeter 4.3 includono infine una nuova funzionalità “Container”, bugfix e miglioramenti alla compatibilità con i driver audio.

Pagina ufficiale del download di Rainmeter 4.3 per Windows 7-10

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.