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I file PST (Personal Storage Table) di Outlook servono a memorizzare dati come e-mail, contatti, note, calendari e così via. Qualsiasi loro danno comporta la perdita di tali informazioni talvolta molto importanti e, purtroppo, senza le dovute attenzioni, le possibilità che ciò avvenga sono molto elevate. Pur avendo uno strumento di ripristino integrato, è assai difficile effettuare la riparazione di file PST in Outlook e la soluzione più semplice è spesso utilizzare un software esterno: SFWare PST Repair Tool è uno dei migliori strumenti sul mercato.

Ripristino file PST/OST di Outlook

La sua interfaccia è molto semplice e intuitiva e le sue prestazioni lo rendono uno dei prodotti più competitivi. Compatibile con tutte le versioni di Outlook a partire dalla 2000 fino alla 2019, questo programma può essere testato gratuitamente in modalità di sola lettura in maniera tale da non causare danni al file originale. È utilizzabile su file PST e OST di qualsiasi dimensione sfruttando le opzioni Smart Scan e Normal Scan.

Ecco alcune delle cause più comuni di corruzione del file di dati di Outlook:

  • Vari codici di errore di Outlook: potreste aver riscontrato vari codici di errore (0x800CCC0D, 0x800CCC0E, 0x8004210A o 0x800cccof) che causano problemi di accesso ai dati di Outlook e possono danneggiare i file PST
  • Problemi di rete: i file PST di Outlook sono archiviati su server di rete e quando questo presenta problemi potrebbero diventare inaccessibili e addirittura danneggiarsi
  • Software dannoso: un'applicazione o un software dannoso sul computer può danneggiare i file PST. In questi casi è consigliabile proteggere il computer da possibili minacce di virus
  • Arresto anomalo di Outlook: l'interruzione improvvisa dell'alimentazione (e quindi di Outlook) può portare alla corruzione dei file PST. È utile avere un gruppo di continuità per evitare problemi di questo tipo

Grazie ad una procedura guidata, il processo di riparazione (Repair Outlook PST) risulta estremamente semplice consentendo di recuperare tutti gli elementi di posta elettronica di Outlook quali calendario, contatti, appuntamenti, feed RSS, attività, note e tanto altro. Questo software permette di intervenire in qualsiasi situazione che si tratti di file protetti da password, compressi o crittografati. Prima del vero e proprio ripristino, potrete osservare un'anteprima delle vostre e-mail in un browser in stile Outlook.

SFWare PST Repair Tool costa appena 49.99 dollari, ma potete scaricare e provare la versione demo che permette di valutare il processo di ripristino. Con l'acquisto godrete di assistenza tecnica 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. È installabile sui PC Windows (da XP in poi) che presentino i seguenti requisiti: almeno 1 GB di memoria RAM, almeno 50 MB di spazio libero sul disco, sistema a 32 bit o 64 bit.

Dopo aver scaricato il file di installazione, dovete assicurarvi di eseguirlo come amministratore e di installare il software in una posizione differente da quella in cui è necessario effettuare la riparazione.

SFWare PST Repair Tool

SFWare PST Repair Tool

L'installazione è molto rapida e tutto ciò che dovrete fare è cliccare più volte su Next, accettare il contratto di licenza e selezionare il percorso in cui volete installare il software. Questa demo gratuita fornisce un'anteprima dei dati una volta riparati, ma per salvarli è necessario acquistare la versione completa. Al primo avvio apparirà immediatamente il menù principale che vi guiderà durante l'esecuzione di tutte le operazioni.

SFWare PST Repair Tool

Qui dovrete selezionare una delle seguenti tre opzioni:

  • Open PST File. Dovrete cliccare su questo bottone nel caso in cui foste a conoscenza del percorso dei file PST sul computer.

SFWare PST Repair Tool

  • Find PST File. Selezionate questa opzione se non conoscete il percorso dei file PST.

SFWare PST Repair Tool

  • Select Outlook Profile. Se sul computer sono presenti più profili Outlook, questa opzione fa al caso vostro.

SFWare PST Repair Tool

Come potete notare nelle immagini, in alto a destra è presente un'icona a forma di chiave che vi consentirà di inserire la chiave di licenza del prodotto qualora ne abbiate acquistata una per usufruire di tutte le funzioni del programma.

SFWare PST Repair Tool

Dopo aver cliccato sul bottone appropriato e aver individuato il file dati di Outlook su cui eseguire la riparazione, occorre cliccare su Next e decidere se effettuare la Normal Scan o la Smart Scan in base al livello di danneggiamento.

SFWare PST Repair Tool

Nel caso in cui la prima non dovesse andare a buon fine, potrete comunque eseguire la seconda procedura di scansione per risolvere problemi più complessi. Una volta terminata tale operazione, selezionate la destinazione del file PST riparato che intendete memorizzare e cliccare su Repair. A processo completato, sarà possibile visualizzare l'anteprima dei file riparati in un browser dedicato in stile Outlook e successivamente decidere la locazione in cui salvarli.

SFWare PST Repair Tool

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Il primo giornale on-line del territorio raggiunge ancora un invidiabile traguardo... E tu sei iscritto? Ecco come fare

Netservice - Editoria on-line

Newsletter numero 5.000 per Senigallia Notizie

Dove hai cliccato per arrivare a leggere questo articolo? Forse lo hai fatto, come fai ogni giorno, dalla newsletter che è stata recapitata direttamente nella tua casella e-mail: un appuntamento fisso, quasi un rito ormai per migliaia di utenti, che hanno a portata di mano, gratis, magari direttamente “in tasca”, con lo smartphone, i fatti appena accaduti a Senigallia e nel territorio.

L’appuntamento con la newsletter di Senigallia Notizie, nato come servizio solo nei giorni feriali e divenuto ormai da tempo un servizio quotidiano, con 7 e-mail su 7 giorni, con l’invio dell’8 settembre 2019 taglia il traguardo del numero 5.000!

Quello della newsletter è stato per questo giornale, il primo on-line a Senigallia e nel suo entroterra, il servizio di diffusione “storico” delle notizie del giorno, prima pubblicate sotto il nome di 60019.it, poi di SenigalliaNotizie.it e Valmisa.com.

Fin dall’estate 2003, ovvero dalla nascita del portale, ogni giorno per la nostra Redazione la “chiusura del numero” coincide con l’invio della mail riepilogativa delle notizie agli iscritti, cresciuti negli anni e divenuti migliaia, che ogni sera accedono comodamente alle notizie che altrimenti leggerebbero il giorno dopo.

La newsletter di Senigallia Notizie è un servizio gratuito dalla svariate peculiarità: che riesce a portare le notizie direttamente al lettore, nella sua casella e-mail, che permette di tenersi informati senza dover andarsi a “cercare” i fatti in giro per siti e social network vari (soprattutto per chi non ne è troppo pratico o amante!), e che recapita direttamente il racconto quotidiano di Senigallia, della Valmisa e del territorio prima di tutti gli altri media locali.

Le notizie di oggi, Senigallia Notizie te le invia per posta elettronica oggi stesso!

A questo articolo, caro lettore, potresti invece essere arrivato cliccando dalla prima pagina del portale web, oppure tramite uno degli altri canali di diffusione che nel corso della vita di Senigallia Notizie, lunga ormai più di 16 anni, si sono aggiunti alla newsletter: il feed RSS, la pagina Facebook, il profilo Twitter , il gruppo Telegram, il canale Instagram

Se sei tra questi lettori, che ancora non ricevono il nostro racconto giornaliero, ecco come iscriverti alla newsletter quotidiana di Senigallia Notizie, o come poterla regalare a un tuo amico… Celebra in questo modo insieme alla Redazione e allo staff di Netservice la newsletter numero 5.000 e diventa parte del nostro racconto quotidiano.




Appuntamento numero ottantaquattro della nostra rubrica dedicata al mondo degli Shortcuts in cui abbiamo realizzato un Comando che speriamo possa essere interessante.

Cosa permette di fare questo Shortcut?
Di creare una lista di siti internet di riferimento a cui siamo abituati e di poter leggere rapidamente le ultime dieci notizie pubblicate su di essi e di, eventualmente, aprirne una direttamente nel nostro browser internet.

Come impostazioni abbiamo adottato:

  • menù del widget dedicato: abilitato;
  • menù di condivisione di iOS: disabilitato;
  • richiamo vocale con Siri: disabilitato.

Riassunto degli step:

  • Step 1: configurazione e inizializzazione.

Step 1:

Prima di tutto è doveroso spiegare un parte del funzionamento di questo Shortcut. Sfrutteremo in questo caso i feed RSS che in tanti hanno disprezzato in favore dei social network come Twitter ad esempio. Per individuare un feed di un sito dovete generalmente provare voi a seconda della piattaforma che essi utilizzano. È un’operazione non semplice e che potrebbe richiedervi un minimo di aiuto qualora non siate esperti. Se invece il sito in questione mette già a disposizione il link diretto al proprio feed RSS allora potete tranquillamente copiarlo all’interno del nostro elenco che ora vi spiegheremo passo per passo.

Per prima cosa è necessario andare a creare una sorta di contenitore in cui andremo ad inserire tutti i nostri siti internet che vorremmo monitorare. Praticamente creeremo un archivio che potremmo andare poi a personalizzare costantemente e su cui potremo tranquillamente lavorare anche successivamente. Non è obbligatorio quindi avere già di partenza tutta una serie di siti fissati da inserire. Per realizzare il tutto sfrutteremo la voce Dizionario che ci permetterà di andare a creare proprio il contenitore di cui abbiamo bisogno per procedere. Dovremo premere in basso al suo interno sulla voce Aggiungi nuovo elemento e poi al suo interno scegliere la sezione Testo. È molto importante andare a sfruttare questa opzione e non le altre perché noi andremo proprio ad inserire del testo specifico in corrispondenza di una determinata stringa. A questo punto ci comparirà nel menù del dizionario una voce del tutto nuova in cui a sinistra dovremo dare un titolo al nostro contenitore mentre a destra dovremmo andare ad inserire l’url specifico del nostro feed RSS. Nel caso specifico di iPad Italia ad esempio avremo sulla destra il nome del sito internet iPad Italia, mentre sulla sinistra abbiamo inserito il nostro url https://www.ipaditalia.com/feed/. Questa seconda casella dovrete sempre controllare che sia correttamente completa altrimenti purtroppo tutti i processi successivi non funzioneranno non permettendo allo Shortcut di proseguire. Non abbiamo inserito alcuna limitazione di siti per cui sta a voi scegliere quanti inserirne manualmente al suo interno. Il consiglio è comunque quello di non andare troppo in là oltre i 20 siti internet per non aver poi un elenco infinito e lunghissimo.

Perfetto, dopo questa doverosa prima parte (speriamo sia stata il più chiara possibile) proseguiamo con la voce Scegli dall’elenco. Tramite di essa avremmo infatti la possibilità di andare a selezionare quanto abbiamo realizzato in precedenza e quindi di opzionare uno dei tanti siti internet che abbiamo inserito. Diamo un titolo a nostra scelta, noi ad esempio abbiamo messo Scegli il sito da cui vedere le ultime news, e non abilitiamo la Selezione multipla lasciando quindi il selettore spostato con lo sfondo bianco.

Il prossimo passaggio è quello di prendere in esame il feed scelto per estrapolarne i contenuti al suo interno. Per cui prendiamo la voce Ottieni elementi del feed RSS ed andiamo a compilare il tutto come segue. Per quanto riguarda la sezione URL dovremmo andare ad inserire al suo interno la variabile magica relativa all’elemento scelto. Essa corrisponderà all’elemento specifico del nostro dizionario creato in precedenza. Come invece numero degli elementi sta a voi scegliere quanti visualizzarne, noi abbiamo inserito dieci che è più che generico.

Per poter poi proseguire e scegliere quanto ci appare, prendiamo la voce Scegli dall’elenco ancora una volta ed anche qui scegliamo un titolo a nostro piacimento e non usiamo la selezione multipla per evitare conflitti. Se tutto è andato per il meglio, potremmo a questo punto prendere l’ultima voce in esame che sarà Apri URL che automaticamente farà partire il nostro browser predefinito su iOS e caricherà al suo interno la pagina Web selezionata.

A questo punto il nostro Shortcuts è completo. Il suo funzionamento è tanto semplice quanto immediato per chi non desidera utilizzare i social network e/o simili per questi scopi. Nel mio caso, come vedete, mi sono fatto un piccolo feed tecnologico ma ne ho realizzato uno anche per il mondo sportivo così da poter seguire il calciomercato senza alcuna applicazione e/o altro di esterno da dover installare sul telefono.

Il comando è stato creato dal nostro team di iPhone Italia. Di conseguenza è doveroso riportare questa pagina come fonte iniziale a cui dover fare riferimento.

Per scaricare lo Shortcut mostrato in questo articolo potete farlo direttamente da questo link così da avere questo Shortcut già pronto e disponibile nella vostra libreria.

Clicca qui per la guida completa a Siri Shortcuts.

Clicca qui per la raccolta completa a tutti i nostri Siri Shortcuts.

Hai degli Shortcuts da suggerirci per le prossime puntate? Ne hai creati di nuovi e vuoi far parte di questa rubrica? Invia una e-mail a [email protected] e partecipa alla community Shortcuts di iPhoneItalia!


La più popolare (visti i 250 milioni di utenti arrivi globali) piattaforma di streaming musicale, Spotify, è entrata in una fase particolarmente “calda” della sua storia, con tante novità in rilascio, e qualche (non sempre gradita) sorpresa allo studio. 

La prima novità relativa a Spotify, ideata anche per mettersi alla pari con quanto possibile in Apple Music (pure provvisto d’un abbonamento familiare analogo) mediante lo Screen Time, celebra i cinque anni di vita del “piano famiglia” che, al prezzo di 14.99 euro al mese, supporta 6 utenti premium che vivono sotto lo stesso tetto, e lo fa con una serie di migliorie.

Innanzitutto, in ottica parental control, il proprietario di questa tipologia di abbonamento, e detentore dell’account principale, colui che dal nuovo Family Hub può aggiornare il proprio indirizzo domestico, includendo o rimuovendo i membri familiari, ora può impostare, sui singoli profili secondari, un apposito filtro di modo che questi ultimi non possano accedere ad alcuno dei contenuti classificati come espliciti: onde evitare che vi siano manipolazioni in tal senso, l’aggiunta o la rimozione del filtro sarà blindata tramite l’indicazione di una password. In più, tutti i componenti familiari potranno accedere al Family Mix, una playlist di canzoni che si suppone possano piacere a tutta la famiglia, aggiornata regolarmente, con possibilità di organizzare al meglio dei momenti di ascolto condivisi prendendo visione di chi è connesso durante ogni sessione.

Nell’attesa che la precedente innovazione, già introdotta a partire dall’Irlanda, arrivi praticamente ovunque nel corso del prossimo autunno, il quartier generale di Spotify ha già messo a disposizione, urbi ed orbi, un’altra feature, questa volta a beneficio di chi gestisce un podcast: grazie alla piattaforma “Spotify for Podcasters“, registrando il feed RSS del proprio broadcast periodico, si avranno a disposizione – di base – informazioni come gli ascoltatori totali, il tempo di ascolto medio, e quante persone erano connesse ad ascoltare ogni singolo episodio. Se ancora non fosse abbastanza, onde migliorare le proprie performance confezionando qualcosa che incontri al meglio i favori del pubblico, l’emittente potrà anche consultare le nazioni di provenienza degli ascoltatori, le rispettive abitudini di ascolto, oltre ai gusti musicali del proprio pubblico

Diverso il caso delle Storie per gli artisti di Spotify, una funzione non ancora attiva, ma già in sperimentazione privata, almeno secondo la leaker Jane Manchun Wong, che ha avuto modo di sbirciare nel codice di una versione Android della celebre music app: secondo gli screenshot condivisi, la Storia sarebbe accessibile attraverso la miniatura dell’artista, posta sopra la didascalia che campeggia su ogni playlist dello stesso. Avviando la Storia, nell’esempio avente per protagonista la raccolta “Don’t Feel Like Crying”, la cantante norvegese Sigfrid rispondeva a varie domande su ogni canzone della playlist, con l’utente che poteva far mente locale ascoltando un frammento di una particolare traccia, onde decidere se aggiungerla alla libreria personale.

Una manciata di mesi fa, precisamente a Giugno, Spotify ha conseguito un importante risultato, sostanziato nel raggiungimento di 108 milioni di utenti paganti, con un incremento del 31% su base annua. Ciò nonostante, considerati i dati un po’ inferiori alle stime, ed i conti ancora in rosso quanto a redditività, anche alla luce della fresca quotazione borsistica della piattaforma, secondo Bloomberg, sarebbe pronto un rincaro dell’abbonamento mensile: il tutto partirebbe prossimamente dai paesi nordici, con una rimodulazione del 13% seguita da un periodo di ascolto dei feedback, onde valutare l’opportunità di estendere la misura, in seguito, a tutto il mondo.

Come se non bastassero le brutte notizie, la rimozione del widget sulla Home degli Android phone continua a non piacere al pubblico degli utenti di Spotify, tanto che quest’ultimo s’è già organizzato per rimediare “artigianalmente” alla defalcazione dell’amata funzione, ricorrendo ad app di terze parti, come Tasker e KWGT, con seguitissimi tutorial online.




Il momento in cui vedremo smartphone con batterie al grafene sembra finalmente arrivato, o quasi. Stando a quanto twittato dall'informatissimo Evan Blass, Samsung sarebbe pronta a lanciare almeno uno smartphone con batteria al grafene entro un anno o al massimo in due. Fatto che le darebbe un vantaggio competitivo enorme rispetto alla concorrenza, portando una vera novità nel mercato degli smartphone. 



Il grafene viene indicato da anni come la soluzione definitiva al problema delle batterie. I vantaggi offerti da questo materiale sono innumerevoli e vanno, rispetto alle attuali batterie al litio, dalla migliore capacità di immagazzinare energia alla carica più veloce, senza dimenticare flessibilità, peso ridotto e capacità di tollerare temperature più alte rispetto alle batterie attuali. Il grafene è composto da un foglio di atomi di carbonio organizzati in una struttura a nido d'ape ed è ritenuto da anni un materiale ideale sia per le capacità di conduzione elettrica che termica. 


 Samsung, un produttore tra i più importanti anche nel campo delle batterie, è al lavoro da anni su questa nuova tecnologia. Già nel 2015 era stata in grado di mescolare grafene e silicone raddoppiando la capacità di una normale batteria al litio. Mentre nel 2017 ha mostrato una batteria con il 45% in più di capacità e cinque volte la velocità di ricarica.




Samsung è pronta: sarà il Galaxy S11 il primo smartphone con batteria al grafene?


Il momento per un'applicazione commerciale è finalmente arrivato e Samsung dovrebbe essere in grado di presentare uno smartphone entro il 2020 o al massimo entro 2021. Aprendo alle speculazioni , la domanda più importante da farsi è se questa novità debutterà su una serie di primo piano, come la serie Galaxy S, o su una minore. Una tecnologia così rivoluzionaria darebbe un vantaggio concorrenziale enorme rispetto alla concorrenza, sopratutto nel mercato dei top di gamma, ma Samsung ha già affrontato in passato problemi enormi su un top di gamma, proprio a causa di una batteria mal progettata. Lanciare una nuova tecnologia su una serie meno importante, con numeri di produzione inferiori, le consentirebbe di affinare la tecnologia senza rischi d'immagine. 


Esiste poi anche la possibilità che Samsung decida di concedere la tecnologia a terzi, magari alla stessa Apple, che da sempre è uno dei clienti più importanti di Samsung per quanto riguarda la componentistica di iPhone. Non rimane che attendere le novità. Già il futuro Galaxy S11, stando alle indiscrezioni, potrebbe montare la batteria rivoluzionaria




Uno dei client BitTorrent più popolari si aggiorna ancora, con una release pensata soprattutto per risolvere diversi bug nel codice sorgente.

Nato come alternativa open source a uTorrent
dopo le ultime, problematiche evoluzioni del software seguite all’acquisizione
da parte di BitTorrent Inc.
, qBittorrent
si è da tempo imposto come il client
d’elezioni per gli utenti che hanno la necessità di condividere e scaricare
contenuti
sul network
P2P di BitTorrent
.

Il client qBittorrent
è FOSS, non contiene spiacevoli “sorprese” in fase di installazione ed è
disponibile con le stesse funzionalità per
un gran numero di piattaforme informatiche differenti
. Il codice è basato
sull’uso del tookit Qt e della libreria libtorrent-rasterbar,
che implementa BitTorrent in C++.

La nuova release di qBittorrent uscita in questi
giorni (qBittorrent 4.1.7)
include soprattutto un gran numero di bugfix per altrettanti difetti riscontrati
all’interno del codice sorgente, ma presenta anche due nuove funzionalità riguardanti il grafico della velocità di
download (ora disponibile anche a 12 e 24 ore) e un layout orizzontale per il box di dialogo che compare durante
l’aggiunta di un nuovo torrent alla lista delle condivisioni.

Il nuovo qBittorrent 4.1.7 include altresì miglioramenti per l’interfaccia WEBUI e per l’uso dei feed RSS. Su macOS, infine, i requisiti minimi necessari all’uso del programma comprendono ora la disponibilità della versione 10.12 (“Sierra”) del sistema operativo di Apple.

Pagina ufficiale del download di qBittorrent 4.1.7 per Windows, Linux, macOS, FreeBSD, OS/2, …

PCProfessionale © riproduzione riservata.

Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.


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Su Feedly, Mailchimp e altre app del genere non visualizzate l’immagine anteprima dei vostri articoli?

La mancata visualizzazione delle copertine è un problema molto comune per i blog di WordPress. Ma non vi preoccupate, correggere questo errore è molto semplice. In questo articolo vi mostreremo come fare.

Per correggere il problema dell’immagine in evidenza del feed rss di WordPress si possono intraprendere due strade: la prima prevede l’inserimento di codice all’interno di WordPress, mentre la seconda necessita l’installazione di un apposito plug-in che non solo corregge il problema nel feed rss per i servizi come Feedly ma anche per altri servizi come Mailchimp.

Opzione 1: inserire l’immagine in primo piano nel feed RSS con codice

Passaggio 1

nota: è possibile seguire i passaggi seguenti e inserire semplicemente il codice nel file functions.php. Senza installare nessun plug-in.

Il primo passaggio prevede l’installazione di un plug-in (che si chiama Code Snippets) per poi aggiungere del codice che corregge il problema. In realtà si potrebbe aggiungere il codice direttamente all’interno di WordPress, senza installare nessun plug-in ma, con l’utilizzo di questo plug-in, si potrà aggiungere codice a WordPress ogni qualvolta lo si desidera senza mai modificare il file functions.php.

Passaggio 2 (solo con l’utilizzo del plug-in)

nota: Questo passaggio è indicato solo nel caso in cui avete deciso di installare Code Snippets.

Creare un nuovo frammento di codice da “Snippets → New Snippet.” Potete chiamarlo come volete. Ad esempio featured-images-rss-feed.

Passaggio 3

Inserire il seguente codice nello snippet. Se state inserendo il codice in functions.php, basterà incollarlo in fondo. Attenzione! Se non siete degli “addetti ai lavori”, assicuratevi di eseguire prima un backup del file functions.php.

function featuredtoRSS($content) {
global $post;
if ( has_post_thumbnail( $post->ID ) ){
$content = '<div>' . get_the_post_thumbnail( $post->ID, 'medium', array( 'style' => 'margin-bottom: 15px;' ) ) . '</div>' . $content;
}
return $content;
}
add_filter('the_excerpt_rss', 'featuredtoRSS');
add_filter('the_content_feed', 'featuredtoRSS');

Passaggio 4

Qui sotto, un’anteprima di come dovrebbe apparire lo snippet. Selezionare “Esegui solo sul front-end del sito“, quindi salvare e attivare lo snippet.

featured-image-rss-feed-code-php

Passaggio 5

Nel codice presente nel passaggio 3, abbiamo indicato “large” per le dimensioni dell’anteprima. Se preferite, potete cambiare la dicitura della miniatura in: small, medium, large e full.

Opzione 2: inserire l’immagine in primo piano nel feed RSS con plug-in gratuito

Per questa opzione bisognerà installare un piccolo plugin gratuito per WordPress che correggerà il problema dell’immagine in evidenza. Si chiama Featured Images in RSS w/ Size and Position . Se non volete “trafficare” nel codice WordPress, allora questo plug-in fa per voi.

Passaggio 1

Installare il plug-in Featured Images in RSS.

Passaggio 2

Nella dashboard (bacheca) di WordPress cliccare su Impostazioni e poi su Immagini in primo piano nei feed RSS. Qui si potrà scegliere la dimensione dell’immagine in primo piano e il posizionamento/allineamento. Le dimensioni predefinite disponibili saranno le thumbnail, le medium e le large si potranno configurare nelle impostazioni dei media di WordPress.

add-featured-images-rss-with-plugin


Eccoci giunti al termine del nostro articolo. Se questa guida vi è tornata utile, fatecelo sapere lasciandoci un commento, attivando le notifiche sul nostro blog o iniziando a seguirci su Telegram per non perdervi nessuna novità!