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È Sorrento la prima tra le 100 migliori mete internazionali. A decretarne il clamoroso successo l’Online Reputation Index, la speciale classifica stilata dal motore di ricerca di hotel Trivago.
Con una reputazione di 84,71 su 100, Sorrento si è infatti aggiudicata la corona di destinazione con le migliori strutture ricettive al mondo, sbaragliando la concorrenza di città come Dubrovnik, Chicago e Marrakech.

Il premio Trivago Online Reputation Award 2014 sarà consegnato giovedì 13 febbraio alle ore 11, presso lo stand della Regione Campania all’interno della Bit di Milano, al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo.

sorrento«Il riconoscimento di Trivago ci rende orgogliosi, dal momento che promuove a pieni voti il nostro sistema turistico locale e conferma una vocazione secolare: quella dell’ospitalità», ha dichiarato Cuomo.

 

«Sono tanti i visitatori, più o meno illustri, che a partire dal Grand Tour in poi sono rimasti ammaliati dal fascino della “terra delle sirene”, un territorio in grado di offrire un mix di attrattive, dal paesaggio alla natura, dallo spettacolo alla cultura, senza dimenticare l’enogastronomia, grazie al vasto patrimonio agroalimentare. Il merito di questo nuovo, importante tributo da parte della grande community di Trivago deve essere equamente ripartito tra istituzioni, imprese turistiche e cittadini della penisola sorrentina. Alle prime, va il merito di investire in eventi ed iniziative di prestigio, oltre che di lavorare per rendere sempre più sicuro e vivibile il territorio. Alle seconde, l’essersi adeguate ai tempi, modernizzando i propri servizi e strutture, così da soddisfare le esigenze dei viaggiatore dei nostri giorni. Ma la formula del successo non potrebbe essere completa senza l’apporto dei cittadini che contribuiscono quotidianamente, con grande senso civico, a fare sentire gli ospiti a casa loro e ad invogliarli a ritornare. Non a caso la nostra canzone simbolo è un vero e proprio invito: “Torna a Surriento”».

«Il premio a Sorrento – sostiene Giulia Eremita, Marketing Manager di trivago Italia – è il giusto riconoscimento degli sforzi che sono stati compiuti negli ultimi anni per garantire ai turisti di tutto il mondo elevati standard di eccellenza, nel segno della migliore tradizione alberghiera italiana. Il fatto che questa classifica veda molte destinazioni italiane in vetta ci riempie di orgoglio, ma non deve far abbassare la guardia in quanto la competizione globale è forte e agguerrita».

 

Il trivago Online Reputation Index prende in considerazione città con un minimo di 130 strutture e almeno 60 recensioni per hotel. L’indice è una scala di valori da 0 a 100 che viene calcolata sulla base delle 82 milioni di recensioni rilasciate da oltre 200 siti di prenotazione online.

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All’indomani della visita di Rohani il mondo si è chiesto se la scelta di coprire le nudità della statua dei Musei Capitolini fosse dovuta

Tra scatoloni sulle statue, pernacchie dal mondo e capi del cerimoniale in disgrazia, dopo la visita di Rohani, il mio telefono è diventato rovente come non mai, per non parlare dei profili social: «Hanno fatto bene? Hanno fatto male?». 

La risposta, purtroppo, è una: hanno fatto. E su certe frittate è anche un po’ inutile star lì a spadellare.

Eccesso di galateo? Mah…Ignoranza? Forse. Sta di fatto che la faccenda ha dato non pochi grattacapo, non che preziosi spunti, che mi hanno ispirato un vademecum riepilogativo.
Innanzitutto una cosa sacrosanta: quando si va in un Paese è vero che ci si adegua alle regole di quel Paese, ma quando un Paese ospita un capo di Stato, un Regnante o anche solo un ambasciatore in visita, ecco che il protocollo si adopera per mettere a proprio agio l’ospite in arrivo con il giusto mix di tradizione nostrana e attenzioni sartorialmente dedicate a chi viene in visita.
Ed è anche vero che comportamenti che per noi sono l’abc della buona educazione, in altre culture sono addirittura ritenuti offensivi.

Iniziamo con la base: guardarsi negli occhi. Sapevate che guardare dritto una persona negli occhi in un Paese Islamico in una negoziazione è una sorta di sfida a chi tratta di più? O che in un pacifico Paese Orientale come il Giappone, non abbassare il capo mentre una persona parla è un segnale sconveniente che equivale a mancanza di rispetto?
Sempre il Giappone ci insegna, per esempio, che se si ha un raffreddore è meglio rimanere a casa, non sia mai che scappi uno starnuto in pubblico perché «piccolo rumore davanti è solo poco meno grave di piccolo rumore didietro», dicono i saggi.

Tornando nei Paesi islamici, guai a non mangiare tutto quello che ti offrono nel piatto, mentre in Cina, se tocchi la ciotola finale di riso bianco significa offendere il padrone di casa, come se non ti avesse dato abbastanza da mangiare prima.
Arrivare in ritardo in America significa essere subito in black list, mentre in Giappone, specie se non riguarda il lavoro ma la vita sociale, essere fashionably late, è quasi un vanto.
Tutto questo per dire che non è consolatorio dirsi che comunque si faccia si sbaglia, ma ogni sforzo, magari studiando un percorso non intriso di nudità alla ricerca delle opere d’arte capitoline, ha comunque il suo valore.

La mia amica Emanuela Fuin, per non offendere amici francesi, ha inscatolato il bidet. Chissà cosa hanno pensato!

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business-man-writing-1477600 960 720Natale è un’occasione ideale per dimostrare i vostri sentimenti a chi riceverà il vostro regalo: fra parenti affettuosi, partner e amici, avrete sicuramente tantissime occasioni per studiare il dono perfetto da piazzare sotto l’albero. Il discorso, invece, diventa decisamente più complicato quando si tratta di fare un regalo natalizio ad un uomo d’affari: i businessmen, sempre impegnati nella loro professione, non hanno bisogno di doni futili oppure particolarmente ricercati. Ciò che conta, per loro, è essere sempre sul pezzo sfruttando i device tecnologici più moderni e all’avanguardia del momento. Ed ecco che dovranno essere proprio queste le linee guida da seguire: vediamo dunque come scegliere il miglior regalo per un uomo d’affari

Regali per il businessman? Si parte dai Notebook
Come già anticipato nell’introduzione, un uomo d’affari non si siede mai sugli allori. Anzi: ama viaggiare per curare i propri clienti e per reperire nuove opportunità di business per la propria attività. Al tempo stesso, però, ha la necessità di mantenere i contatti con il mondo, e con i clienti già fidelizzati: ed ecco perché il notebook rappresenta uno dei modi migliori per farlo felice. Da questo punto di vista, però, non basta un laptop qualsiasi: il regalo hi-tech dovrà infatti possedere determinate caratteristiche per essere realmente utile ad un uomo d’affari, e per rappresentare un reale valore aggiunto per la sua attività, di qualsiasi tipo essa sia.

Come scegliere un Notebook e dove acquistarlo?
Come scegliere il notebook perfetto per un businessman? Chiedendovi innanzitutto quale sarà l’utilizzo che il professionista ne farà: ad esempio, se gli serve per lavorare durante i viaggi dovrete regalargli un portatile di fascia alta, dotato di hardware potente e possibilmente non troppo ingombrante, dunque un ultra-book. Se invece ne farà un uso più blando, allora anche un Chromebook potrebbe risultare un’opzione economica ma comunque valida. In ogni caso, qualsiasi sia la vostra decisione, sappiate che potrete acquistare il portatile scelto presso gli e-commerce specializzati, che presentano diverse offerte per notebook e che vi sollevano dall’impegno di doverli comprare presso gli shop fisici. Per quanto concerne i modelli per uomini d’affari, noi consigliamo ultrabook come lo Zenbook UX303UA: ovvero la perfetta via di mezzo fra costo e potenza. Altrettanto validi si dimostrano modelli come l’Acer K501UB e l’Asus X556UJ.

Cosa regalare ad un uomo d’affari? Le alternative tecnologiche
Gli uomini d’affari vanno sempre di fretta, e raramente hanno il tempo per controllare lo smartphone: poco male, perché potreste aiutarli voi regalandogli uno smartwatch, in grado di interfacciarsi con il cellulare, di notificare eventuali email o messaggi, e di funzionare anche come mp3 player. Ma le alternative tecnologiche da regalare ad un uomo d’affari non terminano certo qui: potreste ad esempio optare per una tastiera o un mouse wireless, per un hard disk esterno da 1 TERA oppure per una “classica” macchina portatile per il caffè. Infine, la vostra scelta potrebbe cadere su una comodissima stampante wireless: l’ideale per quei professionisti che necessitano della stampa di tanti documenti.

 

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computer-1844996 960 720I perché dell’enorme giro d’affari generato nel nostro Paese dall’intera filiera dei videogiochi da browser, pari a ben 90 miliardi di euro e destinato a infrangere quota 500 miliardi entro il 2020

 

Il comparto dei giochi online ha conosciuto nel 2016 un autentico boom, diventando in brevissimo tempo uno dei passatempi preferiti dai tanti italiani che amano bazzicare quotidianamente il web, alla ricerca di una distrazione, o di un’occasione per mettersi alla prova con un gioco competitivo. Non si spiegherebbe altrimenti l’enorme giro d’affari generato dall’intera filiera dei videogiochi da browser, pari a ben 90 miliardi di euro e destinato a infrangere quota 500 miliardi entro il 2020. Ma quali sono i motivi che spingono migliaia di utenti ad approcciare le diverse tipologie di giochi online?

1. La ricerca della competizione
Molti utenti amano i giochi online proprio per il loro aspetto competitivo, che permette di affrontare diverse sfide con altri videogiocatori in carne e ossa, testando le proprie capacità e superando i propri limiti. Questo è quanto avviene soprattutto in campi come i giochi online di carte, i giochi di ruolo e ovviamente gli sparatutto online: da sempre i settori che generano la maggior parte di accessi e gli introiti più interessanti.

2. La possibilità di studiare nuove tecniche
Competizione significa anche imparare a utilizzare nuove tecniche per avere la meglio sui propri avversari. Ad esempio, ci sono giochi come il blackjack che hanno delle regole molto semplici, ma permettono al contempo anche ai principianti di applicare delle strategie matematiche. Esiste infatti un vero e proprio processo decisionale per il blackjack che si può attuare per massimizzare le proprie puntate e comprendere quali sono i turni migliori per investire meglio il proprio denaro.

3. La componente sociale
Poter giocare contro avversari umani dà anche la possibilità di fare nuove amicizie, oppure di farsi coinvolgere in veri e propri team che richiedono una grande capacità di saper giocare per il bene della squadra, e per obiettivi condivisi utili per avere la meglio sugli avversari. Basti pensare ai giochi come gli RPG online, che simulano un vero e proprio mondo alternativo dove si creano rapporti di collaborazione, amicizie e persino amori.

4. La maggiore longevità
Un gioco standard ha un suo inizio, un suo svolgimento e una sua fine: al contrario, i giochi online durano in eterno, in quanto il divertimento è legato proprio all’interazione con altri videogiocatori. Un fattore che consente a chi gioca su Internet di avere la certezza di nuovi stimoli, sapendo che ogni volta che aprirà il browser potrà confrontarsi con giocatori sempre diversi.

5. La componente sportiva
Con la nascita degli eSports – arrivati di recente anche in Italia – il gioco online è diventato una vera e propria competizione sportiva, con le sue regole, i suoi campionati e persino gli sponsor pronti a supportare i team più promettenti. E come avviene in questi campi, i migliori possono fare del gioco online una autentica professione.

 

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La data di apertura non è stata ancora ufficializzata, ma l’inaugurazione è prevista entro il prossimo aprile.

Un cosa è certa, La Fabbrica, in via Tiberio Claudio Felice a Salerno, sarà il simbolo della riconversione industriale a favore di un’area commerciale/polifunzionale che riqualificherà parte del tessuto urbano.

I lavori vanno avanti a pieno ritmo per trasformare l’azienda che in passato si occupava di impianti fotovoltaici in «La Fabbrica di Salerno», un concentrato di servizi e di opportunità con impianti sportivi, area benessere, galleria per lo shopping, ipermercato e molto altro.

Una iniziativa imprenditoriale che fa capo al giovane manager napoletano Giuseppe Lettieri, 37 anni, presidente della “La Fabbrica srl”, nell’ambito delle attività della finanziaria di famiglia (“Meridie SpA”, presieduta dal padre Gianni).

Come ha dichiarato a Costozero Giuseppe Lettieri: «L’iniziativa nasce grazie ad un investimento privato di 40 milioni di euro su un’area di 100 mila metri quadrati e darà lavoro a circa 700 persone».

Giuseppe Lettieri, Presidente della Fabbrica di Salerno

La selezione è già in corso, affidata ad una società interinale leader del settore. Si tratta della GiGroup, prima multinazionale italiana del lavoro, nonché una delle principali realtà a livello mondiale nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato occupazionale e che a Salerno ha una sua sede (la mail per i cv è lafabbrica.salerno@gigroup.it).

«Tutte le tue passioni in un centro» è lo slogan con cui l’azienda esprime il suo concetto. E ancora «Non chiamatelo centro commerciale». La Fabbrica di Salerno è molto di più.

Si pensi ai due brand già annunciati e che saranno protagonisti delle attività della Fabbrica. Si tratta di Virgin Active, leader mondiale nel settore fitness, che aprirà delle sale dedicate al benessere fisico e che ospiterà a Salerno in esclusiva mondiale, per un anno, nuove attrezzature all’avanguardia e dell’Olympic Salerno che si trasferirà nei campi da calcio della Fabbrica. L’Olympic Salerno è una delle scuole calcio più importanti del territorio salernitano, che qui sposterà la sua sede operativa.

«Riqualificazione dell’area, sviluppo economico, crescita occupazionale. Sono i tre principali aspetti che accompagnano il progetto la Fabbrica di Salerno – afferma il Presidente Giuseppe Lettieri –. Proponiamo un nuovo modo di concepire il tempo libero, un luogo in cui realizzare le proprie passioni. Oltre alla galleria commerciale, ci sarà un’area entertainment e, tra le altre attrazioni, una piscina semi-olimpionica, un’ampia zona giochi per bambini, un bowling, campi di paddle e basket ed una innovativa pista di go-kart elettrici indoor, nel pieno rispetto dell’ambiente».

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È stato il più votato sul web il progetto innovativo della Dasir Tech. L’ingegner Salvatore Rullo, CEO dell’azienda che rende semplice lo sport, racconta la sua vittoria di squadra

 

Partiamo dalla buona idea: chi sono i destinatari, quali le applicazioni e quali i mercati?
Speffy è un progetto rivoluzionario, tutt’oggi non esiste nulla di simile sul web: un portale, e anche una app mobile, che vuole essere un riferimento per gli sportivi e per i professionisti del settore. Su Speffy l’utente, semplicemente indicando dove e come vuole allenarsi, avrà a disposizione, in un attimo, i centri sportivi e gli istruttori di zona e, consultando i profili dedicati, tutte le informazioni in merito.

Avete ricevuto manifestazioni di interesse da parte di investitori italiani e/o stranieri?
Date le sue potenzialità, l’idea è sotto i riflettori di investitori vari, ma si esclude l’ipotesi d’ingresso di altri soggetti nel capitale sociale. La Dasir Tech, con proprie risorse, ha l’obiettivo di rendere Speffy il portale di riferimento dello sport.

Nel vostro caso l’innovazione è nata dal tentare nuove strade o dall’aver migliorato l’esistente?
Speffy è il primo prodotto di Dasir Tech, nato dall’impegno che investiamo nella continua attività di ricerca e innovazione. È un’ulteriore scommessa in cui ci siamo lanciati, sfidando i preconcetti e le barriere logistiche. Un prodotto “Made in Naples” che punta ad essere internazionale. Riscontrare il grandissimo interesse dei media, di aziende leader del settore e degli sportivi stessi è già una nostra piccola vittoria, ma puntiamo molto più in alto.

Cambiamento, creatività, rischio: quali di queste parole riconosce come sua attitudine?
In primis la creatività evidenziata attraverso il grande entusiasmo e l’impegno che investiamo nell’attività di ricerca. Facciamo dell’innovazione una colonna portante per l’assetto della nostra azienda. È necessaria però, una conoscenza specifica del mercato. Amo rischiare ma in maniera controllata. Il rischio è ciò che mi spinge a guardare sempre oltre, ad affacciarmi per vedere cosa c’è in fondo al burrone, senza però lasciare la presa…

Il futuro per Dasir Tech è…
Dasir Tech sta crescendo. Il mio Team mi ripaga quotidianamente con impegno e voglia di fare. Siamo una squadra proattiva, motivata, pronta alla sfida, che sviluppa idee innovative.
Creiamo soluzioni di valore, che puntano all’eccellenza, in cui il contributo di ogni persona è chiave per la vittoria della squadra. Un’immensa soddisfazione per me, che non vuole rappresentare un punto di arrivo ma solo l’inizio di un lungo percorso di crescita.

 

SPEFFY, LA PIATTAFORMA SPORTIVA

La piattaforma vuole agevolare il dialogo tra domanda e offerta nel mondo sportivo. Tramite una ricerca per zona e sport d’interesse, è possibile rintracciare strutture e professionisti del settore. Filtrando i risultati a seconda delle preferenze, si visualizzano in tempo reale tutte le soluzioni offerte. I centri, gli istruttori e i partner che si associano al portale hanno a disposizione un’area dedicata dove inserire contatti, foto, video, eventi e news. I gestori dei centri, inoltre, possono indicare le strutture, gli orari di apertura e il calendario settimanale delle attività, mentre gli istruttori le loro certificazioni e l’area geografica in cui operano.
L’area blog propone contenuti editoriali sempre aggiornati sulle ultime tendenze del mondo dello sport e offre ai partner la possibilità di avere una vetrina in cui emergere come opinion leader del settore.
Ulteriore servizio offerto da Speffy è la Sport Enciclopedia, che si configura come un’enciclopedia completa delle attività sportive con immagini, descrizione, video e link per la ricerca già filtrata per attività.
Le informazioni sono fruibili da portale web o da mobile app. Inoltre, gli utenti registrati possono aggiungere centri, istruttori e partner tra i preferiti.

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Se sei una persona a cui piace spesso arricciarsi i capelli, allora saprai che ogni volta è una lotta continua con braccia stanche e ore trascorse davanti allo specchio. Anche se arricciarsi i capelli è una pratica abbastanza lunga e noiosa, i ricci non solo aggiungono volume alla nostra chioma, ma anche un aspetto sfarzoso al nostro viso! Questo è il motivo per cui continuiamo a farlo.

Non sarebbe fantastico avere a disposizione uno strumento che faciliti il lavoro? Bene, per nostra fortuna ora c’è. L’arricciacapelli automatico è la tendenza di oggi. Questo è progettato per aiutare a rendere il processo di arricciatura dei capelli più facile, veloce e divertente. Ci sono un sacco di modelli oggi sul mercato, quindi trovare quello più adatto a te potrebbe essere un’impresa non da poco. Per questo motivo abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo alcuni consigli, che ti aiuteranno nella scelta.

Quando si tratta di scegliere un arricciacapelli automatico, ci sono alcune cose da tener presente. La prima è che ogni apparecchio, solitamente, funziona per un tipo di capello specifico. Questo è un aspetto fondamentale da prendere in considerazione, semplicemente perché alcuni apparecchi potrebbero non funzionare correttamente se i tuoi capelli sono troppo corti o troppo lunghi.

Inoltre, oltre a dover scegliere quello che meglio si adatta alla tua chioma, dovrai sceglierne anche uno che si adatta alle tue tasche. Ci sono davvero tanti apparecchi sul mercato, alcuni con funzioni davvero interessanti e utili, costruiti con ottimi materiali, ma che costano anche tanto e che sono più adatti per un salone professionale. Tuttavia, non ti devi preoccupare, perché proprio grazie all’ampia gamma di prodotti disponibili, qualunque sia la fascia di prezzo che meglio si adatta al tuo budget, riuscirai sempre a trovare ciò che più t’interessa.

Altra cosa da sapere, è come utilizzare correttamente un arricciacapelli automatico. Ci sono diversi passaggi da seguire e questi sono quelli più comuni, praticabili con qualsiasi tipologia di apparecchio alla cui estremità, troviamo quella sorta di barilotto che aspira e asciuga i capelli al suo interno:

• Asciuga i capelli – Utilizza il miglior asciugacapelli che hai in casa per asciugare i tuoi capelli, ma non asciugarli al 100%, lasciali un po’ umidi;
• Spazzola i capelli – È necessario assicurarsi che i capelli siano completamente privi di grovigli prima di utilizzare un arricciacapelli automatico;
• Dividi le ciocche – Dividi le ciocche per sezioni, con uno spessore massimo compreso tra i 2 e i 3 cm. Queste sezioni andranno inserite nell’arricciacapelli automatico una per volta;
• Attendi il tempo necessario – A seconda della tipologia di riccio che desideri ottenere e la temperatura massima del tuo apparecchio, devi aspettare qualche secondo prima di rimuovere la ciocca;
• Rimuovi – Una volta fatto, alcuni apparecchi ti avvisano di rimuovere la ciocca con un segnale acustico, rimuovi i capelli dal barilotto. Una volta che avrai terminato l’operazione su tutta la testa, sei pronta a donare qualsiasi stile alla tua chioma!

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Già da qualche anno ormai il brand cinese Huawei si sta affermando nel mercato occidentale, e in particolar modo in quello italiano, per la qualità dei suoi smartphone. Un lavoro che ha portato il colosso asiatico a issarsi come un vero e proprio punto di riferimento, non solo per i modelli top di gamma, ma anche per quelli di fascia medio/bassa. Anzi probabilmente è proprio su questi ultimi che Huawei riesce a fare la differenza in termini di appeal e prestazioni rispetto ai competitor.

Se poi fate una ricerca sul top di gamma “Huawei p 20: opinioni e recensione”, vi accorgerete che anche sul livello alto siamo vicini all’hype creato da Apple con l’Iphone X.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche tecniche attorno alle quali Huawei sta creando le proprie fortune. Cerchiamo di capire cioè, al di là dei singoli modelli, quali sono i punti di forza sui quali fa leva l’azienda cinese.

Display e fotocamera da una parte, processore, scheda RAM, batteria e connettività dall’altra: gli aspetti grafici e funzionali di Huawei

Partendo dal display, non possiamo non notare che la maggior parte dei modelli Huawei è dotata di display LCD IPS, una tecnologia che consente di riprodurre i colori in maniera piuttosto nitida e naturale.

Una prima differenza la si trova tra i modelli di fascia media e quelli di fascia alta: questi ultimi sono dotati perlopiù di display IPS –NEO, che mettono maggiormente in risalto le sfumature e le ombre.

Per quanto riguarda la risoluzione e la dimensione del display, il discorso è abbastanza lineare. Maggiori sono questi due parametri e migliore sarà la qualità complessiva dell’immagine, con lo scotto da pagare in termini economici (costo maggiore) e di ingombro (alcuni smartphone dalle grandi dimensioni del display non entrano nemmeno in una normale tasca).

Il processore e la scheda RAM rappresentano gli aspetti che determinano maggiormente la funzionalità di uno smartphone. Un processore più potente permette di velocizzare le operazioni, mentre una scheda RAM da almeno 2 giga consente supportare più APP contemporaneamente.

Molti smartphone Huawei hanno la modalità dual sim, ma bisogna fare attenzione e decidere se sfruttare questa funzionalità o espandere la memoria dello smartphone con una scheda micro SD. Anche la batteria (espressa in mAh) gioca un ruolo importante poiché determina la durata di un dispositivo rispetto ad un altro.

La connettività è una caratteristica ormai centrale per uno smartphone. I modelli Huawei supportano le reti 4G/LTE, ma occhio ad alcuni prodotti pensati solo per il mercato asiatico. Per sfruttare la rete LTE Advenced invece è necessario acquistarne uno che supporti le reti di categoria 6.

Infine, c’è il comparto foto/video, sempre più importante in uno smartphone. Qui non è solo il numero di megapixel a fare la differenza, come si tende erroneamente a pensare. Alcuni tra i modelli migliori Huawei hanno come fiore all’occhiello una tripla fotocamera posteriore, grazie alla collaborazione con Leica, che offre risultati esaltanti.

Huawei “vs” Honor: una mossa di marketing azzeccata?

Se vi siete avvicinati al mondo Huawei, anche solo per cercare informazioni più dettagliate a riguardo, avrete notato che alcuni modelli sono contrassegnati con il marchio Honor. Si tratta di una trovata che il colosso cinese ha pensato per diversificare ulteriormente la propria offerta, creando una specie di brand nel brand. Honor rappresenta infatti la serie di smratphone dedicato ai più giovani, con un taglio più “sbarazzino” in termini di design e con prestazioni legate alle esigenze del mercato giovanile (attenzione rivolta al comparto foto e alla connettività). In questo si ritrova l’attenzione alla fascia media a cui avevamo accennato in precedenza: gli smrtphone targati Honor sono contraddistinti tutti da un ottimo rapporto qualità/prezzo, una mossa di marketing che a quanto pare sta dando i suoi frutti.

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Quanti fanno dei viaggi una vera passione staranno già guardando il calendario del prossimo anno per organizzare e pianificare le vacanze.

Analizzando le combinazioni possibili tra Ponti e giorni di ferie da legare alle feste comandate, il periodo pasquale sembra proprio essere quello ideale per programmare una bella vacanza. Nel 2019, Pasqua cadrà, infatti, il 21 aprile. Con un calendario scolastico favorevole, prendendo qualche giorno di ferie al lavoro per abbracciare anche i Ponti del 25 aprile e del Primo maggio il periodo di vacanza diventa abbastanza lungo.

Un’occasione da non perdere per organizzare un viaggio in Europa anche con l’ausilio di portali specializzati nel settore vacanze come Edreams, sfruttando una stagione che dovrebbe garantire un clima già piacevole. Oltre a portare con sé guide e mappe contenenti sia informazioni utili per la permanenza sia luoghi e locali evidenziati che si intendono visitare, per vivere una esperienza di viaggio ancora più completa sarebbe auspicabile imparare alcune frasi nella lingua del Paese in cui ci si trova.

Dotarsi di un frasario del viaggiatore aiuta infatti a calarsi pienamente nella realtà del posto oltre a facilitare la risoluzione dei piccoli inconvenienti che possono capitare anche ai più esperti viaggiatori. Un’idea accattivante potrebbe essere un viaggio in Portogallo, un Paese che offre molteplici opportunità di svago, con tanti luoghi interessanti da visitare.

Con i suoi borghi pittoreschi e le imponenti scogliere affacciate sull’oceano, il Portogallo è una delle più affascinanti nazioni del nostro continente. Grazie alle sue immense bellezze paesaggistiche e architettoniche, riesce infatti a conquistare i gusti dei visitatori e, non a caso, le offerte per il Portogallo sono tra le più richieste dai turisti di ogni parte del mondo.

Ricco di arte e di storia, con un importante passato legato alla navigazione, da sempre contempla al meglio l’antico e il moderno, offrendo scenari unici e un’ottima tradizione enogastronomica. Impossibile non visitare l’incantevole capitale, Lisbona, con i suoi caratteristici vicoli e le chiese gotiche.

Già da sola Lisbona merita una visita del Portogallo. Gli scorci azzurri del fiume Tejo, gli edifici dalle pareti colorate con le tradizionali ceramiche della regione, i tram gialli sono solo alcuni particolari del fascino della città. Inoltre, prenotare dall’Italia un volo per lasciarsi conquistare dalla vivace capitale portoghese è diventato negli ultimi anni sempre più semplice grazie ai numerosi collegamenti. Clicca qui

Tappe obbligate sono la visita all’antico quartiere dell’Alfama, risalente alla dominazione araba o una serata al Bairro Alto, distretto famoso per le tascas, osterie a conduzione familiare, nelle quali assaporare i piatti della tradizione a base di sardine o baccalà. Esperienze da vivere intensamente grazie anche alla conoscenza di alcune frasi in portoghese da poter sfoggiare al momento giusto.

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