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Epic Rides #1 - Traversta Offroad Parma - Mare (1991) E' stato il chiodo fisso fino dalle prime uscite in appennino: fare una traversata offroad per raggiungere il mare. Siamo nel 1990 e scovare i sentieri giusti non è una cosa facile come oggi: non esiste il GPS e non c'è il cellulare per chiamare in caso di emergenza. Si impone quindi una perlustrazione minuziosa delle varie tratte e la "caccia" alle carte topografiche delle zone non coperte dalla cartografia escursionistica CAI. Così per un anno i weekend sono dedicati a provare i vari pezzi di percorso, finchè nel giugno del 1991 siamo pronti per partire. Siamo in tre amici e la nostra attrezzatura, vista oggi, fa un pò tenerezza ma al contempo mi inorgoglisce: guardate le nostre biciclette e capirete. I pernottamenti saranno in tenda poichè i posti tappa individuati non sono attrezzati per la notte. Tappa I - Ravarano - Passo della Cisa Dal paese di Ravarano, raggiunto in auto accompagnati da Renzo, saliamo per la carrareccia che raggiunge il monte Montagnana, prima cima da conquistre nella nostra tre giorni. Ci troviamo sullo spartiacque tra le valli del Parma e del Baganza e da qui proseguiremo verso sud fino a incrociare il sentiero 00 della grande traversata appenninica che divide l'Emila dalla Toscana. Superiamo in sequenza il monte Cavalcalupo, il monte Cervellino, il monte Polo, il passo della Sillara che divide i paesi di Berceto e Bosco di Corniglio. A questo punto perdiamo uno dei tre componenti per un problema ad un ginocchio e per un attimo ci assale il dubbio di aver intrapreso un'impresa più grande di noi. Proseguiamo ed in breve raggiungiamo lo 00 presso il monte Borgognone e da li in vari saliscendi arriviamo finalmente al passo della Cisa dove piantiamo la nostra tenda e ci concediamo una deliziosa cena nella trattoria sul valico.
Tappa II - Passo dela Cisa - Passo dei due Santi La seconda tappa si sviluppa completamente sul crinale tosco-emiliano e quindi è un percorso veramente hard per le nostre biciclette, infatti siamo costantemente su sentieri CAI. Dopo la partenza dal valico, avere raggiunto il monte Molinatico (riconoscibile per le deturpanti antenne) ed essere scesi verso il passo del Brattello (che divide Borgotaro-PR da Pontremoli-MS) risaliamo per l'ultimo sforzo che ci conduce al passo dei Due Santi presso la località turistica di Zum Zeri. Anche qui sistemiamo la tenda e poi, dopo aver chiamato casa dal telefono pubblico ci accomodiamo a tavola per un nutriente piatto di cinghiale e polenta.
Tappa III - Passo dei due Santi - Moneglia Al mattino si parte per affrontare l'ultima tappa. Il sentiero 00 qui cambia nome e si chiama Alta Via dei Monti Liguri poichè in effetti poco lontano da qui la Toscana lascia posto alla Liguria. In effetti raggiungiamo sul sentiero la Foce dei Tre Confini che attesta, tramite un cippo, l'intersezione dei confini delle tre regioni: le precedenti due a sud e l'Emilia a nord. Da qui in poco arriviamo ai piedi del monte Gottero da cui dobbiamo abbandonare lo spartiacque per iniziare la discese verso la Liguria e la nostra meta: il mare. Raggiungiamo dopo tre giorni il primo paese: Chiusola e da qui, dopo aver ritoccato l'asfalto dopo tanto tempo arriviamo alla Via Aurelia che ci conduce, dopo monotone pedalate alla picchiata finale su Moneglia. Ce l'abbiamo fatta, almeno in due, ma è fatta. La soddifazione e l'appagamentp sono enormi.
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