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Aedes SIIQ, nel trimestre perdita in crescita a € 2,0 milioni


Il Consiglio di Amministrazione di Aedes SIIQ, riunitosi in data 8 maggio 2019, sotto la Presidenza di Carlo A. Puri Negri, ha approvato il Resoconto Intermedio Consolidato al 31 marzo 2019.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2019
*I *ricavi totali *al 31 marzo 2019 ammontano a € 4,6 milioni rispetto a € 4,1 milioni del corrispondente periodo del 2018.
I *ricavi lordi da affitto
si attestano a circa € 4,0 milioni, rispetto a € 4,2 milioni del 31 marzo 2018. Il decremento di € 0,2 milioni è dovuto a minori canoni di locazione su alcuni immobili, sfitti a partire dal secondo trimestre 2018 (circa € 0,3 milioni relativi a minori affitti di immobili appartenenti al fondo Petrarca), a minori affitti su immobili ceduti nel corso del 2018 (circa € 0,4 milioni), in parte compensati da maggiori ricavi relativi al Serravalle Retail Park (circa € 0,2 milioni) e immobili del portafoglio *Redwood *(circa € 0,3 milioni).

I *costi diretti esterni *si attestano a € 1,6milioni al 31 marzo 2019, in riduzione rispetto a € 1,8milioni al 31 marzo 2018.

Il *Net Operating Income *risulta, per effetto delle voci sopra commentate, positivo per € 3,0 milioni in miglioramento rispetto ai positivi € 2,3 milioni del 31 marzo 2018.
I costi diretti totali sono pari a € 0,6 milioni rispetto a € 0,2 milioni al 31 marzo 2018.

Il costo del personale diretto al 31 marzo 2019 è in crescita rispetto al 31 marzo 2018, in conseguenza del potenziamento della struttura organizzativa.
La voce costi interni diretti capitalizzati al 31 marzo 2019 è principalmente relativa alla capitalizzazione dei costi di gestione relativi allo sviluppo dell'area nel comune di Caselle.

Il valore rilevato nel 2018 scontava l'impiego di risorse interne in prossimità della chiusura dei lavori della fase C del Serravalle Retail Park.

Le spese generali si attestano a € 2,1 milioni e sono in linea con il 31 marzo 2018.

A seguito delle operazioni di Scissione e quotazione di Aedes SIIQ avvenute in data 28 dicembre2018, per dare una migliore e più chiara rappresentazione della realtà gestionale, i dati del conto economico al 31 marzo 2018 sono stati proformati per riportare le performace del complesso aziendale SIIQ.
I dati economici e patrimoniali in parentesi si riferiscono rispettivamente al 31 marzo 2018 e 31 dicembre 2018.

L'*EBITDA *risulta, per effetto delle voci sopra commentate, pari ad un valore positivo di € 0,2 milioni, rispetto ad un valore positivo di € 0,1 milioni al 31 marzo 2018. Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni non immobiliari al 31 marzo 2019sono pari a € 0,1milioni, rispetto a € 0,7milioni al 31 marzo 2018.

La voce risulta così composta:

  • € 0,3 milioni di ammortamenti (€ 0,5 milioni nel 2018)

  • € 0,2 milioni di rilasci fondi svalutazioni di crediti commerciali (€ 0,2 milioni di accontamenti nel 2018).

I proventi/(oneri) da società collegate presentano un saldo positivo di € 0,5 milioni, rispetto al saldo di € 0,7 milioni al 31 marzo 2018 dove il decremento è principalmente imputabile alle perdite operative del primo trimestre delle società collegate al progetto di sviluppo ubicato a San Marino The Market.

L'EBIT, in conseguenza delle voci sopra commentate, è positivo per € 0,6 milioni, rispetto ai positivi € 0,2 milioni del 2018.

Gli *oneri finanziari netti *sono negativi per € 2,6 milioni,rispetto ai negativi € 1,9 milioni del 31 marzo 2018.

Nel dettaglio, la voce è composta da:

  • proventi finanziari: + € 0,1 milioni (+€ 0,4 milioni al 31 marzo 2018);
  • oneri finanziari: - € 2,7 milioni (- € 2,2 milioni al 31 marzo 2018); l'incremento è principalmente imputabile agli oneri accessori relativi alla concessione di nuove linee di credito a breve ed al rifinanziamento del debito a breve del Fondo Petrarca;
  • adeguamenti al fair value di strumenti derivati: sostanzialmente nulli in linea con il 31 marzo 2018.

Il *risultato netto *del primo trimestre 2019 evidenzia una perdita di € 2,0 milioni (interamente di competenza del Gruppo), rispetto ad una perdita di € 1,7 milioni del primo trimestre 2018(interamente di competenza del Gruppo).

STATO PATRIMONIALECONSOLIDATO AL 31 MARZO 2019
*Il *Capitale investito *al 31 marzo 2019 è pari a € 504,2 milioni rispetto a € 502,9 milioni a fine 2018, ed è finanziato dal *patrimonio netto *per € 296,2 milioni (58,8%), per € 206,8 milioni (41%) dall'
indebitamento finanziario netto *e per € 1,2 milioni (0,2%) da altre passività nette non correnti.

Risulta così composto:

  • Capitale fisso è pari a € 514,2 milioni a fronte di € 508,3 milioni al 31 dicembre 2018, ed è principalmente composto da:

  • investimenti immobiliari e altre immobilizzazioni materiali per € 447,1 milioni, € 445,0 milioni al 31 dicembre 2018.

    L'incremento di € 2,1 milioni è principalmente riconducibile alle capitalizzazioni di costi in particolare sull'area di sviluppo di *Caselle *(€ 1,8 milioni) e sulle *Torri di Viale Richard *a Milano (€ 0,3 milioni)

  • capitale investito in partecipazioni collegate e joint ventures per € 63,9 milioni, rispetto a € 63,3 milioni al 31 dicembre 2018; l'incremento è riconducibile agli adeguamenti in conseguenza del risultato del periodo delle partecipazioni;
  • diritti d'uso per € 3,1 milioni;

  • altre immobilizzazioni finanziarie pari a € 0,1 milioni, in linea con il 31 dicembre 2018.

  • *Capitale circolante netto *è negativo per € 10 milioni a fronte di un saldo negativo di € 5,4 milioni al 31 dicembre 2018, ed è composto da:

  • rimanenze per € 8,6 milioni invariate rispetto al 31 dicembre 2018
    -crediti commerciali e altri crediti per € 10,2 milioni, rispetto a € 9,0 milioni al 31 dicembre 2018.

    La variazione è principalmente imputabile a maggiori crediti tributari oltre a maggiori crediti verso le società collegate Nichelino Village *e *The Market;

  • debiti commerciali e altri debiti per € 28,8 milioni rispetto a € 23,0 milioni a fine 2018. L'incremento include € 2,1 milioni relativi al debito per la caparra versata dall'acquirente dell'immobile di Milano Via Roncaglia.
    In tale voce è anche incluso il conguaglio, derivante dalla scissione, a favore di Restart SIIQ SPA, pari a circa €2,3 milioni, approvato nel contesto del bilancio separato di Aedes SIIQ SPA nel corso dell'assemblea del 30 Aprile u.s.

Al 31 marzo 2019 non risultano posizioni debitorie di natura finanziaria, tributaria, previdenziale e verso dipendenti scadute e non pagate oltre i termini applicabili.

Quanto ai debiti commerciali e altri debiti, alla medesima data il Gruppo Aedes registrava scaduti per € 7,6 milioni, per i quali non sussistono controversie o iniziative giudiziali, né sospensione di rapporti di fornitura.

Il patrimonio netto consolidato, interamente di competenza del Gruppo, è pari a € 296,2 milioni rispetto a € 298,3 milioni al 31 dicembre 2018.
La variazione negativa di €2,1 milioni è ascrivibile alla riserva per valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati considerati di copertura (-€ 0,1 milioni), oltre alla perdita di periodo di circa € 2,0 milioni.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a € 206,8 milioni e si compone di debiti lordi per € 211,2 milioni e depositi bancari pari a € 4,4 milioni (valutati in conformità con lo IFRS 9), rispetto a debiti lordi per € 207,3 milioni e depositi bancari pari a € 3,6 milioni al termine dell'esercizio precedente.
Al lordo del debito derivante dall'applicazione dell'IFRS16 sui diritti d'uso, la percentuale di indebitamento lordo a tasso variabile, è pari al 43,87% dell'esposizione finanziaria complessiva di Gruppo e la durata media del debito lordo finanziario (duration) è di 1,81 anni.

Al 31 marzo 2019 non sono presenti covenant finanziari o altre clausole dei contratti di finanziamento non rispettati.


Rispetto alla relazione finanziaria annuale 2018, il resoconto intermedio al 31 marzo 2019 recepisce l'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 -Leases, entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

Il nuovo principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario, senza più distinzione fra leasing operativo e leasing finanziario ed in particolare prevede -per i contratti ai quale è applicabile - l'iscrizione del diritto di uso (right of use) dell'attività sottostante nell'attivo di stato patrimoniale con contropartita un debito finanziario.

È stata adottata la facoltà di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto beni di modico valore unitario e i leasing con una durata residua pari o inferiore ai 12 mesi.

Per l'adozione del nuovo principio, il Gruppo ha seguito il metodo di transizione modified retrospective (ovvero con effetto cumulativo dell'adozione rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili riportati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative).

Per i contratti passivi di lease in precedenza classificati come operativi, sono stati quindi contabilizzati:
? una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'increment al borrowing rate (IBR) applicabile alla data di transizione;
? un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione.

Complessivamente l'applicazione del nuovo principio evidenzia al 31 marzo 2019:
? diritti d'uso per complessivi € 3,1 milioni, iscritti nelle attività non correnti;
? una passività finanziaria, calcolata come sopra descritto, pari a circa € 3,5 milioni.

? con riferimento al conto economico, un miglioramento del margine ope Fonte: News Trend Online



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