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I televisori di oggi hanno all’interno un vero sistema operativo, Tizen nel caso di Samsung, WebOS nel caso di LG e Android TV nel caso dei Sony. Dispositivi che sono esposti sulla rete, che come ogni altro prodotto possono essere attaccati da malware e virus.



Samsung mette le mani avanti: è possibile un attacco, e proprio per questo si deve usare un antivirus. Sui TV italiani, come sui TV di tutto il mondo, esiste proprio un motore antivirus interno che effettua la scansione degli oltre 11.000 files del sistema operativo e dei dispositivi connessi, quindi eventuali server di rete o chiavette USB, e controlla se tra questi ci sono file che corrispondono a minacce note.



Noi ci abbiamo provato, usando un database di malware scaricato da internet, ma di questi non ne è stato riconosciuto nessuno: Tizen cerca probabilmente una serie di malware specifici pensati per le smart TV. Malware che magari non sono noti ai più, ma che esistono e rappresentano minacce.


Per poter accedere alla scansione dei virus sui TV Samsung bisogna andare su Generali, Smart Security e Selezionare Esegui Scansione: dopo qualche minuto arriva la risposta.



Può sembrare esagerato avere un antivirus sulla TV, e resta da chiedersi se la decisione di Samsung di inserire un antivirus nel TV sia dovuto ad un qualcosa di serio che gli utenti ignorano, o se sia solo un eccesso di prudenza.


Oppure, più probabile, il frutto di un accordo commerciale con McAfee, che fornisce la suite antivirus anche sugli altri prodotti dell’azienda coreana. Se ci fosse realmente una minaccia malware l’antivirus avrebbe una protezione sempre attiva, non sarebbe certo uno strumento che l’utente periodicamente deve eseguire, un po’ come si faceva ai vecchi tempi con i primi computer.




La Rai pronta ad assumere un centinaio di nuovi giornalisti. Il Cda che si è riunito questa mattina in viale Mazzini, infatti, ha dato il via libera a un nuovo concorsone.

Sono passati oltre quattro anni dall'ultimo concorso Rai, bandito nel 2015. E a parte i neopraticanti, ci sono almeno duecento redattori nelle redazioni della tv pubblica senza contratto giornalistico, in particolare a Rainews24, al giornale Radio e a RaiSport. Il concorsone diventa dunque un'opportunità anche per loro.

Con l'ormai storico concorso del 1967 sono entrate a viale Mazzini alcune delle firme che hanno fatto la storia della tv pubblica,  da Paolo Frajese a Nuccio Fava, Bruno Vespa, Angela Buttiglione, Bruno Pizzul. Chissà che per molti ragazzi non sia la chance della vita per seguire le loro orme.




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- Feed RSS e mappe sulla TV con Chromecast . App che deviano dal solco sul quale si inseguono le principali applicazioni per Chromecast sono, ad esempio, RSSCast che permette di reindirizzare i feed ...


Siete di quelli che non sopportano le interruzioni pubblicitarie tra un brano e l’altro o vi piace realizzare le playlist da ascoltare mentre studiate, lavorate o oziate. Ecco una guida ai principali programmi per scaricare musica gratis velocemente da Internet.

Elenco dei migliori programmi per scaricare musica gratis

In spiaggia mentre prendete il sole o in casa sbrigando le faccende, ma anche nei lunghi viaggi in metro o in treno, la musica è per molti il compagno di viaggio principale. Sul computer e sugli smartphone si moltiplicano le app per ascoltare, condividere e scaricare i brani dei vostri artisti preferiti. Ma quali sono veramente sicure, in quali troverete download legali del vostro genere musicale preferito e altri appassionati con cui scambiarvi impressioni e consigli? E, soprattutto, quali sono i programmi per scaricare musica gratis velocemente?

A questo punto una premessa è d’obbligo:

  • per poter sfruttare al meglio la marea di software disponibili assicuratevi che la vostra linea ADSL sia veloce e sicura. Come? Basta uno speed test.

Confronta le migliori tariffe Internet »

È legale il download dei brani musicali?

L’elenco dei software come accennato è veramente infinito, ne abbiamo scelti 20 tra i più conosciuti e recensiti, oltre a qualche piccolo extra per i fedeli utenti di Youtube e i possessori di Android. Una domanda però ce la siamo dovuta porre subito in questa analisi e riguarda la legalità del download di brani musicali. Una questione piuttosto ostica e che ciascun appassionato si sarà trovato ad affrontare almeno una volta nella vita.

  • Tirate pure un sospiro di sollievo: è legale solo eseguire il download dei brani non coperti da diritto d’autore. Scaricare musica per utilizzo personale non è reato, lo diventa se rivendete, utilizzate in pubblico o condividete il brano senza autorizzazioni.

C’è poi da dire che quella della condivisione di musica non protetta da vincoli è una pratica molto in voga tra gli artisti emergenti per farsi conoscere. Anzi sta diventando un trend interessante anche tra personaggi affermati. Musicisti del calibro di John Frusciante, ex Red Hot Chilli Pepper, negli ultimi anni hanno deciso di regalare ai fan interi album su piattaforme di streaming e di condivisione. Il chitarrista di Californication ha usato SoundCloud e Bandcamp per condividere una serie di inediti e alcune nuove composizioni, la notizia è stata data dall’artista stesso che ha dichiarato: “Art is matter of giving”.

Per gli appassionati quindi il problema non è tanto quello di trovare ottimi contenuti o di dover per forza pagare per accedere ai brani desiderati, quanto piuttosto riuscire a orientarsi tra i software e servizi di streaming con ampie offerte musicali. Capire quali applicazioni permettano un download veloce, per evitare di spendere nottate con il pc acceso per scaricare il brano prescelto, è questo il vero dilemma. L’altro grande scoglio per gli utenti di oggi è diventato capire quali siano i software più affidabili per non trovarsi a fine operazione con il computer invaso da virus o con contenuti indesiderati scaricati al posto di quelli richiesti.

Potreste senz’altro usare i più famosi programmi di streaming musicale anche per scaricare la musica che amate o che si serve. Amazon Music, Google Play Music, Apple Music, Spotify e Youtube Music, hanno una parte gratuita per l’ascolto in streaming ma consentono il salvataggio off line dei brani solo con le loro versioni a pagamento. Ed è per questo che non li includeremo nella panoramica sul mondo dei supporti gratuiti per il download musicale.

I 20 migliori software e le community per scaricare musica

Tranquilli però, esistono decine e decine di programmi pensati per la condivisione della musica, partendo dalle piattaforme create da community di artisti.

  1. Jamendo è un client torrent per scaricare file peer to peer, permette ai musicisti di distribuire le loro creazioni con licenza Creative Commons (in poche parole decidono loro cosa è soggetto a diritto d’autore e come permetterne la condivisione e il riutilizzo). È il programma per chi vuole ascoltare ed entrare in contatto con artisti nuovi.
  2. Soundclick è stata una delle prime community usate da producer musicali. Ad oggi raccoglie quasi seicento mila artisti che offrono una serie di prodotti gratis. Ha delle sezioni di news ed editoriali e si è rifatto il look di recente
  3. Un’altra community simile è Noisetrade, in questo caso pur non dovendo pagare per scaricare i brani desiderati è necessario rilasciare alcuni dati al sito: indirizzo mail e cap ed il pezzo vi arriverà tramite posta elettronica. Lo scambio è fatto.
  4. SoundCloud, uno dei prescelti dal chitarrista newyorkese, ha un’app dedicata al download dei brani. Il downloader permette di scaricare musica molto velocemente tra i milioni di file audio contenuti nella libreria del sito. Unico limite: si possono scaricare solo 5 file nello stesso momento.
  5. Esiste un programma integrato e appositamente studiato per il download dalla precedente app con un semplice click: SDownload. A volte nel bel mezzo di un’operazione si arresta, ma in generale è pratico e quando avrai il brano potrai modificarne le indormazioni. Adatto ai fedelissimi di SoundCloud.
  6. Bandcamp, la seconda piattaforma cui accennavamo prima, ha avuto uno sponsor d’eccezione in Amanda Palmer, compositrice, cantante e musicista statunitense. L’artista newyorkese nel 2010 scelse questo software per distribuire il suo Ep: Amanda Palmer Performs The Popular Hits Of Radiohead On Her Magical Ukulele.
  7. Media Drug è un client per il download semplice da usare, molto veloce e con un’interfaccia lineare. I vantaggi riconosciuti dagli utenti che lo hanno utilizzato sono: la possibilità di usarlo come player online; controllo delle riproduzioni; opzioni per configurare l’audio. Unica pecca: modificate la destinazione dei file altrimenti sarà dura ritrovarli.
  8. C’è poi qBitTorrent, il client è gratuito e open source, permette una ricerca facile e rapida tra ogni tipo di file e non è inondato da pubblicità.
  9. Altro client che ha riscontrato il favore degli utenti è Frostwire, un torrent che supporta l’ascolto di radio on line, la ricerca negli archivi e in programmi di condivisione musicale e il download dei brani.
  10. Passiamo a Mp3 Jam, con un archivio di 20 milioni di canzoni avrete amplia scelta e consente di scaricare i brani in Mp3 di alta qualità. La libreria di questo software da accesso anche al download di interi album.
  11.  Un’altra soluzione che aumenterà la rapidità delle vostre ricerche musicali sarà affidarvi ad un software di accelerazione dei download come JDownloader. Questo applicativo scandaglia il Web e può di intercettare sia i file audio che video dai portali che contengono i contenuti ricercati. Ha versioni compatibili con Windows, macOs e Linux.
  12. Per chi non si fa spaventare dall’aspetto intricato della sua interfaccia un’altra app da considerare di certo è Vuze, si tratta di un media center a 360 gradi. Questo software è pensato per scaricare file dalle reti torrent, ma anche per crearli. Inoltre, vi consentirà di veicolare i file multimediali verso i vostri dispositivi (tablet, smartphone e pc). Tutti i file scaricati saranno archiviati nella libreria e potrete consultarli, ascoltarli e conservarli. Se pensate che la vostra linea sia lenta, ecco come verificare la velocità della vostra linea ADSL per poter usare questo strumento al meglio.
  13. E veniamo ad Ares, anche questo un client peer to peer. Nelle classifiche analizzate per creare questo elenco i voti degli utenti sono molti alti, dalle 4 stelle in su. Tra i pro che rendono così popolare questo programma l’alta qualità audio, la velocità nello scaricare e la possibilità di scegliere il formato del download. Attenzione però preparatevi ad una certa quantità di pubblicità durante le vostre ricerche.
  14. Se siete appassionati di musica elettronica conoscerete Beatport Pro. Nato nel 2004, ha da subito mostrato il suo interesse nella dance elettronica con quasi 80 etichette specializzate. La forza di questo store (che permette anche di scaricare gratuitamente parte dei suoi contenuti) sta nella utility di gestione dei file. Il download è rapido e intuitivo.
  15. Non solo etichette, producer e appassionati hanno creato negli anni app come quelle mostrate fin qui. Nei Paesi Bassi le facoltà di Ingegneria elettronica, Matematica e Scienza dei computer di Delft e di Vrije hanno prodotto Tribler. Si tratta di un programma che sfrutta il peer to peer per accedere ad ogni tipo di file multimediale. Tra i punti di forza di questo progetto c’è la possibilità di visualizzare un’anteprima del proprio download, creare una lista di amici e vedere cosa gli piace, avere una classifica dei trend più popolari e delle ultime novità. Alcuni lamentano un’interfaccia un po’ approssimativa, ma concordano sulla rapidità e sulla pulizia dei processi.
  16. Per chi non ha problemi con l’inglese ed ha un pc potente è consigliato anche Miro. Questo aggregatore di contenuti multimediali è un perfetto player e offre anche la possibilità di scaricare musica in modo veloce. Converte e sincronizza i vostri brani sui device a vostra disposizione e con questo software potrete creare e condividere video sui principali portali esistenti. Ha un’interfaccia pratica ed è gratuito, inoltre gli utilizzatori segnalano che consente un’ottima gestione dei feed RSS video e di aggiungere nuovi canali oltre quelli già presenti.
  17. Con i suoi 15 milioni di canzoni a disposizione, iMesh offre una delle librerie più interessanti di musica indie. Nel 2016 sembra che questo progetto avesse chiuso i battenti per sempre dopo essere stato tra i client peer to peer più usati negli Stati Uniti, la sua prima versione risaliva addirittura al 1999. Questo software ha attraversato un periodo difficile quando nel 2003 la Recording Industry Association of America (RIIA) citò la società per violazione della legge sul copyright, raggiunto un accordo il programma è tornato in auge. Oltre ad essere un buon software su cui selezionare i brani da scaricare, funziona anche come radio e contiene una grande quantità di musica indipendente.
  18. Songr è un’app differente da quelle viste sin qui. È più che altro un player musicale in cloud. Con questo strumento potrai ascoltare sia brani presi da Musicsearch,Prostopleer o Youtube che le collezioni presenti nella tua libreria personale. Il download è molto rapido, ma è ancora un programma un po’ acerbo e non ha le funzionalità dei maggiori concorrenti, soprattutto per quel che riguarda la gestione dei file.
  19. C’è poi Transmission che ha un’interfaccia intuitiva e semplice e oltre ai brani musicali permette il download di libri e video. Anche questo è un client torrent ed è tra i più rapidi tra quelli testati.
  20. E infine Pymaxe, un programma open source multipiattaforma (versioni disponibili per Linux, macOS e Windows). Il suo principale vantaggio è l’avvio immediato dei file scaricati e la buona gestione dei download.

Questi sono solo alcuni dei programmi più utilizzati per scaricare musica digitale. Il funzionamento è quasi per tutti lo stesso, eccetto rare eccezioni come Transmission.

Breve guida al download

Il primo passo da fare è il download del programma, poi quasi ciascun software ha una barra di ricerca in cui digitare il nome del brano. Una volta inviata la richiesta vi forniscono i risultati e vi consentono il download o con un semplice doppio click o con l’apposito pulsante per scaricare. Non vi resta che capire quale sia il genere che preferite (indie, rock, progressive, ecc), se volete confrontarvi con gli altri appassionati presenti nelle community o fare i solitari ricercatori del web. Le possibilità come avete visto non mancano. Altro punto importante è stare attenti alla gestione dei file, controllate dove vengono scaricati e nel caso modificate il percorso di salvataggio.

Per il resto a parte delle differenze minime si tratta solo di passare un po’ di tempo a esplorare le funzionalità di ciascuna applicazione e quale vi piaccia di più graficamente, o quale sia compatibile con il vostro sistema operativo.

Riservato a chi usa solo Youtube

Se poi siete degli affezionati del Tubo ecco alcuni converter che vi permetteranno di scaricare la musica che ascoltate su questa piattaforma e averla con voi.

  • 2Conv: con questo convertitore potrete scaricare in formato MP3 musica e filmati. Copiate l’URL del video nella barra del tool e in pochi secondi il gioco è fatto. Il contro sono i pop up pubblicitari che vi si apriranno durante l’operazione, ma sarà sufficiente installare un blocker delle adv.
  • Un’ottima alternativa è aTubeCatcher, questo programma non si limita al download e alla trasformazione in MP3, permette anche di creare playlist da riversare su DVD.
  • Mediahuman YouTube to Mp3 è un tool più lento dei primi due, ma molto semplice da usare. I suoi pro sono la buona gestione simultanea di più download e la possibilità di convertire gli audio anche da piattaforme come Vimeo o i video di Facebook. La pecca è che senza Youtube Downloader potrete scaricare solo l’audio dei video selezionati.
  • Per chi ha Windows segnaliamo anche Freemake Video Coverter, il programma è molto efficiente e l’audio scaricato è di alta qualità. Anche questo è un tool che non si limita a convertire solo i file di Youtube, lo potrete utilizzare anche su SoundCloud ad esempio.
  • Sempre riservato ad utenti Windows, c’è Lacey. Il programma è gratuito, non va installato sul proprio pc e permette di cercare e scaricare la vostra musica da Youtube.

Qualche consiglio anche per i possessori di Android

Infine, ecco alcuni dei tools più usati per i download musicali su Android. I più consigliati sono Fildo e Tiny Tunes, entrambe app gratuite ma che non troverete nei Play Store dei vostri smartphone. Tiny Tunes ha una grafica più fredda ed essenziale, ma secondo gli esperti è una delle migliori soluzioni in circolazione. Il maggior vantaggio di Fildo è che non archivia nessun contenuto.

Il 94% degli utenti ascolta musica dallo smartphone

Non è certo un caso che esistano tutti questi supporti per l’ascolto e il download musicale. Il fenomeno dell’ascolto di musica digitale, dello streaming e dello scaricamento è in crescita. Ogni anno la IFPI, la Federazione internazionale dell’industria musicale, pubblica il Music Consumer Insight Report. Il rapporto del 2018, che potete trovare sul della Fimi (Federazione industria musicale italiana) si basa su uno studio di AudienceNet. Ecco un breve estratto con alcuni dei dati emersi da questa ricerca:

  • Il 59% degli utenti attivi online usa servizi di video streaming musicali (il 49% su YouTube, il restante 10% su altri siti di video streaming), il 17% utilizza un servizio di audio streaming a pagamento e il 24% utilizza un servizio audio streaming gratuito.
  • Il 94% dei giovani consumatori (16-24 anni) ascolta musica attraverso uno smartphone e il 52% di loro utilizza un servizio streaming a pagamento.

La tendenza all’ascolto on line, all’uso di app per lo streaming però sta procedendo di pari passo con un altro fenomeno che ha suscitato l’attenzione delle case discografiche mondiali: il ritorno del vinile. I dati della RIIA statunitense infatti hanno mostrato come il download sia un punto saldo in fatto di vendite e ascolti, però a sorpresa è stato affiancato e superato dalla risurrezione del supporto fisico più tradizionale. I download di musica hanno generato nel 2017 ricavi per 1.3 miliardi di dollari, mentre CD, DVD e vinili sono arrivati a sfondare il tetto del 1 miliardo e mezzo. Gli esperti e gli appassionati non hanno dubbi e sostengono che l’ascolto su questi supporti analogici sia più affascinante, che anche le piccole o grandi imperfezioni contenute nelle registrazioni facciano parte dell’esperienza d’ascolto.

Negli ultimi 7 anni l’incremento globale è stato pazzesco, secondo Deloitte il 2017 ha segnato vendite per 40 milioni di copie, nel 2005 erano state appena di 4 milioni. Solo in Italia il vinile si è conquistato il 6% del mercato nazionale.

A farla da padrona però su entrambe è la musica ascoltata in streaming, questa infatti è la fetta di mercato che ha generato oltre 5.7 miliardi di dollari di introiti, dato che ha fatto registrare un aumento addirittura del 43% rispetto all’anno precedente. Il rialzo era assolutamente prevedibile visto che tra il 2014 e il 2017 gli utenti che hanno sottoscritto abbonamenti a servizi Premium come Spotify o Amazon Music sono passati da 7.7 milioni a oltre 35 milioni.

Dopo questo lungo excursus sapete cosa è lecito e illecito in fatto di download, avete una panoramica abbastanza ampia sui programmi da cui scaricare musica gratis velocemente. Non vi resta che stare attenti ai diritti d’autore e scaricare responsabilmente tutta la musica che volete.

 

 




seguici anche su Twitter!Usciamo fuori dal seminato per aiutare i lettori di Tasse e Fisco, i tantissimi lettori (diverse centinaia di migliaia ogni mese ,a che dico oltre 1 milione e mezzo al mese ormai!), ad usare alcuni fra i “nuovi” strumenti di Internet utili a rimanere in contatto con siti web come il nostro, e tanti altri, senza perdersi i nuovi e più aggiornati contenuti pubblicati.
Vediamo quindi

  1. cosa sono i feed RSS e come usare i reader per leggerli, spiegato in un semplice video in italiano
  2. come seguire la fan page di Tasse e Fisco su Facebook (cos’è Facebook ve lo risparmio…)
  3. cos’è Twitter e come seguire i “cinguettii” del nostro sito

FEED RSS
I feed RSS sono “unità di informazione”.
Un feed è usato per fornire agli utilizzatori/lettori una serie di contenuti aggiornati di frequente. I distributori del contenuto (nel nostro caso il sito Tasse-Fisco.com) rendono disponibile il feed e consentono agli utenti di iscriversi. L’aggregazione consiste in un insieme di feed accessibili simultaneamente, ed è eseguita da un aggregatone/lettore.

Per imparare a leggerli usando gli appositi reader (ad esempio Google Reader) , consiglio di vedere e ascoltare  questo  semplice video in italiano.
Per abbonarsi a quelli di Tasse e Fisco basta andare a questa URL: “http://www.tasse-fisco.com/feed/“, il link lo trovate in basso a destra in tutte le pagine del sito.
Vi piacerebbe potervi abbonare solo ai feed di alcune categorie? Aggiungete un commento, così potremo valutare se aggiungere questa funzione al nostro sito. 😉

Anche manualmente è comunque un’operazione semplicissima: andata nella categoria che vi interessa e aggiungete feed/ alla fine della URL mostrata dal browser. Ad esempio http://www.tasse-fisco.com/category/case/feed/ per seguire la categoria “Casa, immobili, terreni

FAN PAGE di Facebook
Facebook è il più grande social network del mondo, anche in Italia ha un seguito notevole ormai da 4-5 anni, siamo arrivati oggi a sfiorare i 20 milioni di profili italiani!

In mezzo a tante persone, amici di facebook, conoscenti e compagni di vecchia data, esistono le “fan page“, cioè le pagine dedicate ad aziende, siti internet, eventi, alle quali si può dare la propria preferenza, un “mi piace” (in inglese “Like”), aggiungendole fra i nostri “amici virtuali”, e ricevendo quindi sulla nostra bacheca gli aggiornamenti che pubblicheranno sul loro profilo. Nel caso di Tasse e Fisco, in molti casi basterà poi un semplice clic per venire ad approfondire su questo sito le tematiche proposte.
La Fan page di Tasse e Fisco la potete raggiungere facilmente cliccando sul link all’inizio della frase, oppure su quello presente in fondo a destra su tutte le nostre pagine.

TWITTER
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Il Consiglio di Amministrazione di Aedes SIIQ, riunitosi in data 8 maggio 2019, sotto la Presidenza di Carlo A. Puri Negri, ha approvato il Resoconto Intermedio Consolidato al 31 marzo 2019.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2019
*I *ricavi totali *al 31 marzo 2019 ammontano a € 4,6 milioni rispetto a € 4,1 milioni del corrispondente periodo del 2018.
I *ricavi lordi da affitto
si attestano a circa € 4,0 milioni, rispetto a € 4,2 milioni del 31 marzo 2018. Il decremento di € 0,2 milioni è dovuto a minori canoni di locazione su alcuni immobili, sfitti a partire dal secondo trimestre 2018 (circa € 0,3 milioni relativi a minori affitti di immobili appartenenti al fondo Petrarca), a minori affitti su immobili ceduti nel corso del 2018 (circa € 0,4 milioni), in parte compensati da maggiori ricavi relativi al Serravalle Retail Park (circa € 0,2 milioni) e immobili del portafoglio *Redwood *(circa € 0,3 milioni).

I *costi diretti esterni *si attestano a € 1,6milioni al 31 marzo 2019, in riduzione rispetto a € 1,8milioni al 31 marzo 2018.

Il *Net Operating Income *risulta, per effetto delle voci sopra commentate, positivo per € 3,0 milioni in miglioramento rispetto ai positivi € 2,3 milioni del 31 marzo 2018.
I costi diretti totali sono pari a € 0,6 milioni rispetto a € 0,2 milioni al 31 marzo 2018.

Il costo del personale diretto al 31 marzo 2019 è in crescita rispetto al 31 marzo 2018, in conseguenza del potenziamento della struttura organizzativa.
La voce costi interni diretti capitalizzati al 31 marzo 2019 è principalmente relativa alla capitalizzazione dei costi di gestione relativi allo sviluppo dell'area nel comune di Caselle.

Il valore rilevato nel 2018 scontava l'impiego di risorse interne in prossimità della chiusura dei lavori della fase C del Serravalle Retail Park.

Le spese generali si attestano a € 2,1 milioni e sono in linea con il 31 marzo 2018.

A seguito delle operazioni di Scissione e quotazione di Aedes SIIQ avvenute in data 28 dicembre2018, per dare una migliore e più chiara rappresentazione della realtà gestionale, i dati del conto economico al 31 marzo 2018 sono stati proformati per riportare le performace del complesso aziendale SIIQ.
I dati economici e patrimoniali in parentesi si riferiscono rispettivamente al 31 marzo 2018 e 31 dicembre 2018.

L'*EBITDA *risulta, per effetto delle voci sopra commentate, pari ad un valore positivo di € 0,2 milioni, rispetto ad un valore positivo di € 0,1 milioni al 31 marzo 2018. Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni non immobiliari al 31 marzo 2019sono pari a € 0,1milioni, rispetto a € 0,7milioni al 31 marzo 2018.

La voce risulta così composta:

  • € 0,3 milioni di ammortamenti (€ 0,5 milioni nel 2018)

  • € 0,2 milioni di rilasci fondi svalutazioni di crediti commerciali (€ 0,2 milioni di accontamenti nel 2018).

I proventi/(oneri) da società collegate presentano un saldo positivo di € 0,5 milioni, rispetto al saldo di € 0,7 milioni al 31 marzo 2018 dove il decremento è principalmente imputabile alle perdite operative del primo trimestre delle società collegate al progetto di sviluppo ubicato a San Marino The Market.

L'EBIT, in conseguenza delle voci sopra commentate, è positivo per € 0,6 milioni, rispetto ai positivi € 0,2 milioni del 2018.

Gli *oneri finanziari netti *sono negativi per € 2,6 milioni,rispetto ai negativi € 1,9 milioni del 31 marzo 2018.

Nel dettaglio, la voce è composta da:

  • proventi finanziari: + € 0,1 milioni (+€ 0,4 milioni al 31 marzo 2018);
  • oneri finanziari: - € 2,7 milioni (- € 2,2 milioni al 31 marzo 2018); l'incremento è principalmente imputabile agli oneri accessori relativi alla concessione di nuove linee di credito a breve ed al rifinanziamento del debito a breve del Fondo Petrarca;
  • adeguamenti al fair value di strumenti derivati: sostanzialmente nulli in linea con il 31 marzo 2018.

Il *risultato netto *del primo trimestre 2019 evidenzia una perdita di € 2,0 milioni (interamente di competenza del Gruppo), rispetto ad una perdita di € 1,7 milioni del primo trimestre 2018(interamente di competenza del Gruppo).

STATO PATRIMONIALECONSOLIDATO AL 31 MARZO 2019
*Il *Capitale investito *al 31 marzo 2019 è pari a € 504,2 milioni rispetto a € 502,9 milioni a fine 2018, ed è finanziato dal *patrimonio netto *per € 296,2 milioni (58,8%), per € 206,8 milioni (41%) dall'
indebitamento finanziario netto *e per € 1,2 milioni (0,2%) da altre passività nette non correnti.

Risulta così composto:

  • Capitale fisso è pari a € 514,2 milioni a fronte di € 508,3 milioni al 31 dicembre 2018, ed è principalmente composto da:

  • investimenti immobiliari e altre immobilizzazioni materiali per € 447,1 milioni, € 445,0 milioni al 31 dicembre 2018.

    L'incremento di € 2,1 milioni è principalmente riconducibile alle capitalizzazioni di costi in particolare sull'area di sviluppo di *Caselle *(€ 1,8 milioni) e sulle *Torri di Viale Richard *a Milano (€ 0,3 milioni)

  • capitale investito in partecipazioni collegate e joint ventures per € 63,9 milioni, rispetto a € 63,3 milioni al 31 dicembre 2018; l'incremento è riconducibile agli adeguamenti in conseguenza del risultato del periodo delle partecipazioni;
  • diritti d'uso per € 3,1 milioni;

  • altre immobilizzazioni finanziarie pari a € 0,1 milioni, in linea con il 31 dicembre 2018.

  • *Capitale circolante netto *è negativo per € 10 milioni a fronte di un saldo negativo di € 5,4 milioni al 31 dicembre 2018, ed è composto da:

  • rimanenze per € 8,6 milioni invariate rispetto al 31 dicembre 2018
    -crediti commerciali e altri crediti per € 10,2 milioni, rispetto a € 9,0 milioni al 31 dicembre 2018.

    La variazione è principalmente imputabile a maggiori crediti tributari oltre a maggiori crediti verso le società collegate Nichelino Village *e *The Market;

  • debiti commerciali e altri debiti per € 28,8 milioni rispetto a € 23,0 milioni a fine 2018. L'incremento include € 2,1 milioni relativi al debito per la caparra versata dall'acquirente dell'immobile di Milano Via Roncaglia.
    In tale voce è anche incluso il conguaglio, derivante dalla scissione, a favore di Restart SIIQ SPA, pari a circa €2,3 milioni, approvato nel contesto del bilancio separato di Aedes SIIQ SPA nel corso dell'assemblea del 30 Aprile u.s.

Al 31 marzo 2019 non risultano posizioni debitorie di natura finanziaria, tributaria, previdenziale e verso dipendenti scadute e non pagate oltre i termini applicabili.

Quanto ai debiti commerciali e altri debiti, alla medesima data il Gruppo Aedes registrava scaduti per € 7,6 milioni, per i quali non sussistono controversie o iniziative giudiziali, né sospensione di rapporti di fornitura.

Il patrimonio netto consolidato, interamente di competenza del Gruppo, è pari a € 296,2 milioni rispetto a € 298,3 milioni al 31 dicembre 2018.
La variazione negativa di €2,1 milioni è ascrivibile alla riserva per valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati considerati di copertura (-€ 0,1 milioni), oltre alla perdita di periodo di circa € 2,0 milioni.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2019 è pari a € 206,8 milioni e si compone di debiti lordi per € 211,2 milioni e depositi bancari pari a € 4,4 milioni (valutati in conformità con lo IFRS 9), rispetto a debiti lordi per € 207,3 milioni e depositi bancari pari a € 3,6 milioni al termine dell'esercizio precedente.
Al lordo del debito derivante dall'applicazione dell'IFRS16 sui diritti d'uso, la percentuale di indebitamento lordo a tasso variabile, è pari al 43,87% dell'esposizione finanziaria complessiva di Gruppo e la durata media del debito lordo finanziario (duration) è di 1,81 anni.

Al 31 marzo 2019 non sono presenti covenant finanziari o altre clausole dei contratti di finanziamento non rispettati.


Rispetto alla relazione finanziaria annuale 2018, il resoconto intermedio al 31 marzo 2019 recepisce l'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 -Leases, entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

Il nuovo principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario, senza più distinzione fra leasing operativo e leasing finanziario ed in particolare prevede -per i contratti ai quale è applicabile - l'iscrizione del diritto di uso (right of use) dell'attività sottostante nell'attivo di stato patrimoniale con contropartita un debito finanziario.

È stata adottata la facoltà di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto beni di modico valore unitario e i leasing con una durata residua pari o inferiore ai 12 mesi.

Per l'adozione del nuovo principio, il Gruppo ha seguito il metodo di transizione modified retrospective (ovvero con effetto cumulativo dell'adozione rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili riportati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative).

Per i contratti passivi di lease in precedenza classificati come operativi, sono stati quindi contabilizzati:
? una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'increment al borrowing rate (IBR) applicabile alla data di transizione;
? un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione.

Complessivamente l'applicazione del nuovo principio evidenzia al 31 marzo 2019:
? diritti d'uso per complessivi € 3,1 milioni, iscritti nelle attività non correnti;
? una passività finanziaria, calcolata come sopra descritto, pari a circa € 3,5 milioni.

? con riferimento al conto economico, un miglioramento del margine ope Fonte: News Trend Online




A distanza ormai di tantissimi anni, ecco che finalmente arriva un nuovo aggiornamento corposo per Reeder, una delle più diffuse applicazioni nel mondo Apple legate alla lettura dei feed RSS.

Reeder 4 per iOS è un’applicazione tutta nuova che mostra più da vicino quelle che sono le potenzialità di questo software insieme ad iOS 12. La sua funzione è quella di lettore di feed RSS, con tante interessanti caratteristiche.

Il progetto è stato riscritto quasi del tutto da zero nel corso di questi mesi di sviluppo, includendo non poche novità interessanti che sicuramente porteranno un bella ventata di aria fresca dopo mesi di lungo silenzio.

Fra le più importanti feature, in primo luogo troviamo l’introduzione della nuova Bionic Reading mode che perfette una maggiore concentrazione nella lettura delle notizie presenti nel nostro feed. In secondo luogo abbiamo poi quella che secondo noi è la seconda grande novità, il servizio di read-it leater integrato e, udite udite, sincronizzato su iCloud.

Non mancano la funzione di ricerca all’interno degli articoli, le preview delle immagini, un nuovo viewer per facilitare la lettura dei post e tanto altro.

Si potrebbe quindi dire addio a Pocket e servizi simili qualora si utilizzi solamente la piattaforma Apple. Tra l’altro, è possibile sincronizzare i vostri contenuti di altri lettori RSS come Feedly o Instapaper direttamente in Reeder 4.

Reeder dedicata ad iOS che non farà distinzione fra la piattaforma per iPhone e quella per iPad ed è disponibile ufficialmente sull’App Store ad un prezzo di 5,49 euro.


Maracalagonis, aggredisce in strada l’ex moglie brandendo un bastone e la minaccia di morte: arrestato per tentato omicidio. Incredibile episodio di violenza a Maracalagonis: l’ex marito minaccia la moglie con un grosso bastone in mano, lei si rifiugia dentro una macelleria, salvata dal titolare. Poi chiama la Polizia che arresta il 48 enne per tentato omicidio. La Polizia di Stato ha tratto in arresto Vincenzo Casula 48enne di Maracalagonis per il reato di tentato omicidio nei confronti dell’ex moglie. Nella mattina odierna il Centro Operativo ha ricevuto una chiamata sulla linea 113 che segnalava un aggressione ai danni di una donna a Maracalagonis.

Un equipaggio della Squadra Volante del Commissariato di Quartu, giunto immediatamente sul posto e individuato la vittima,ha subito raccolto dalla donna le prime informazioni.

La donna in particolare  ha raccontato che l’ex marito l’aveva seguita brandendo un bastone di grosse dimensioni con cui aveva danneggiato la vetrina di un esercizio commerciale per poi colpirla violentemente più volte.

Dopo aver tentato di difendersi secondo le testimonianze sarebbe riuscita, grazie all’aiuto di alcuni dipendenti del locale danneggiato, a rifugiarsi in una vicina macelleria, dalla quale, dopo essersi rinchiusa in una stanza, ha chiamato il 113.

Qui, raggiunta dall’ex marito che ancora brandiva il bastone ed urlando la minacciava  di morte, è stata difesa dal titolare della macelleria che con fermezza ha costretto l’uomo ad uscire. Lo stesso, dopo l’aggressione, si è poi allontanato a bordo del proprio fuoristrada.

I poliziotti, viste le condizioni della donna, hanno subito allertato il 118 facendo intervenire un equipaggio, che ha accompagnato la donna presso il pronto soccorso di un nosocomio cittadino.

Avviate immediate ricerche, poco dopo, personale del Commissariato di Quartu Sant’Elena e delle Volanti di Cagliari, lo hanno rintracciato e fermato nei pressi della sua abitazione trovato ancora in possesso del bastone utilizzato, che presentava tracce di sangue, è stato arrestato.

Al termine delle formalità di rito sarà tradotto presso la Casa Circondariale di Uta.

Fonte: CastedduOnline

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